La notizia del voto del #Senato a favore della decadenza di Silvio Berlusconi in qualità di senatore è arrivata poco dopo che lui aveva terminato il suo ultimo comizio in qualità di parlamentare.

Per il Cavaliere, leader di Forza Italia, si prospettano tempi duri. Adesso che non fa più parte del parlamento e ha perso l'immunità, per ogni reato di cui verrà ritenuto colpevole rischierà l'arresto. Inoltre potrà essere sottoposto a intercettazioni telefoniche e ambientali e a perquisizioni.

Porte chiuse per Silvio

Con l'applicazione della legge Severino, non solo Berlusconi non è più un parlamentare italiano, ma non potrà candidarsi a nessuna carica politica per almeno sei anni.

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Di fatto le porte si sono chiuse per Silvio. Proprio quello a cui ambivano i suoi avversari politici.

Adesso anche se il processo Mediaset venisse rivisto, non cambierebbe nulla per ciò che riguarda la decadenza. Solo se la condanna fosse sostituita da un'assoluzione, Berlusconi potrebbe riottenere il suo posto da senatore.

Ma Berlusconi potrà continuare a fare politica?

Sì, potrebbe far politica fuori dal Parlamento, ma solo nei limiti imposti dalle prescrizioni che i giudici stabiliranno in merito allo scontare la pena. Se ad esempio gli fossero dati i domiciliari, qualunque attività politica diventerebbe difficile da esercitare.



Il rischio maggiore resta quello di un'eventuale altra condanna in uno dei processi ancora in corso per cui è imputato. In tal caso rischierebbe seriamente il carcere, nonostante la sua età.

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Riusciamo ad immaginare un Silvio Berlusconi dietro le sbarre? #Silvio Berlusconi #magistratura