Forza Italia si stringe attorno al suo presidente e punta a rinviare la data della votazione del Senato sulla questione decadenza Berlusconi. Il centrodestra spera di far slittare il giorno del voto in attesa di nuovi clamorosi sviluppi sul fronte giudiziario che potrebbero arrivare a breve.

27 novembre - Questa è la data che tutti attendono e in cui il Senato dovrà decidere con voto palese sulla questione relativa alla decadenza di Berlusconi dalla carica di senatore in seguito all'incandidabilità sopravvenuta dalla condanna definitiva nel Processo Mediaset. Non sono bastati gli aut aut dei falchi del #PdL sulla tenuta del Governo in caso di decadenza né il ricorso fatto dai legali dell'ex premier alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro la validità della legge Severino.

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Le carte di Agrama - Ma Berlusconi, prima di arrivare al 27 novembre, data fatidica sulla decadenza, tenta una delle ultime opzioni: le carte inviate dagli Stati Uniti e che potrebbero provare la sua innocenza. Se così fosse ci potrebbe essere una revisione del processo e quindi un possibile rinvio del voto del Senato. Va detto che è piuttosto improbabile che tale ipotesi possa concretizzarsi perché sarà il Parlamento a dover stabilire se esistano davvero elementi tali da dover portare a uno slittamento del voto sulla decadenza.

Violazione segreto Giunta elezioni - Forza Italia e Nuovo Centrodestra si ricompattano sulla questione della decadenza di Berlusconi e denunciano la violazione delle regole nella camera di consiglio della giunta per le elezioni dello scorso 4 ottobre. Gli esponenti vicini a Berlusconi hanno chiesto di riconvocare il Consiglio di presidenza per fare chiarezza su tali fatti e hanno sostenuto che a fronte di tali irregolarità non si potrà procedere al voto sulla decadenza di Berlusconi previsto per il 27 novembre.

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La liquidazione - Intanto i 5 Stelle sollevano la questione della liquidazione nel caso di voto a favore della decadenza di Berlusconi. I pentastellati fanno sapere che l'ex premier riceverà 180mila euro di liquidazione. Per loro tale fatto rappresenterebbe una beffa per lo Stato visto che Berlusconi dovrebbe decadere dalla carica di Senatore per frode fiscale. #Silvio Berlusconi #M5S