Stando a quanto riferito dagli ultimi sondaggi Ipsos e Demopolis, la scissione del #PdL appare come una mossa vincente: Il Centrodestra come coalizione ha superato il Centrosinistra, e la nuova Forza Italia di Berlusconi insidia già la seconda piazza detenuta dal M5S. Nonostante l’impressione che Forza Italia sia ripartita da dove aveva lasciato, continuano i problemi del leader del rinato movimento, #Silvio Berlusconi, che dopo la nota diffusa nella giornata di ieri dal Quirinale - “Non ci sono le condizioni per un intervento del Capo dello Stato in merito alla concessione della grazia a Silvio Berlusconi”- ha reagito molto duramente: “Io innocente, contro di me un colpo di stato”.

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Polemica Berlusconi - Napolitano, l’ex premier: “Io innocente, contro di me un colpo di Stato”

Durante la Convention dei giovani di Forza Italia, tenutasi una settimana dopo la rinascita del partito, Silvio Berlusconi ha sottolineato di non avere alcuna intenzione di chiedere la grazia al capo dello Stato in merito alla condanna per frode fiscale sui diritti Mediaset, evidenziando però come #Giorgio Napolitano dovrebbe ugualmente concedergliela. A queste dichiarazioni ha fatto seguito una nota rilasciata dal Quirinale, nella quale si sottolinea come “non si siano create via via le condizioni per un eventuale intervento del capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti; adesso - prosegue la nota - si sono anche manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni”. Napolitano ha poi manifestato a Berlusconi la necessità che il Cavaliere non “esca dalla legalità” sottolineando ancora di più la gravità di certe dichiarazioni effettuate dall’ex premier. Stamani Berlusconi ha però replicato ribadendo la propria innocenza: “Io innocente, contro di me un colpo di Stato”.

Sondaggi Ipsos - Demopolis premiano la scissione PDL e Forza Italia

Nonostante il divampare di una simile polemica, la nuova Forza Italia è molto apprezzata dall’elettorato; durante le settimane scorse gli istituti Ipsos e Demopolis hanno infatti reso note le proiezioni dei consensi al "nuovo" partito di Berlusconi, confermando come il movimento insidi già la seconda piazza occupata dal M5S. Il PD è risultato ancora in testa col 30%, ma Forza Italia è già al 20,7% appena dietro al M5S fermo a quota 20,8%. Considerato anche il buon esordio del Nuovo Centrodestra, Berlusconi ed Alfano, insieme, otterrebbero oggi il 26%, ovvero 3 punti percentuali in più rispetto al periodo antecedente la scissione, cosa che ha comunque prodotto una crescita globale dell’elettorato.



Sebbene il tempo passi e con cadenze temporali più o meno assodate si parli della fine della cosiddetta “era Berlusconi”, l’impressione è che le cose stiano prendendo esattamente il verso opposto; il PDL si è scisso (contro la volontà dello stesso Berlusconi che ha parlato di “atteggiamento antidemocratico” da parte dell’ala che ha abbandonato il partito) e nonostante tutto il consenso in senso assoluto è aumentato. L’ex premier continua inoltre ad aver problemi con la giustizia, ma nonostante l’aspra polemica che lo sta vedendo in conflitto con la massima Istituzione, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, i consensi verso di lui e il suo nuovo partito non paiono risentirne. Non resta che attendere l’evolvere degli eventi.