Il capogruppo del Psi alla Camera, Marco Di Lello, si è fatto portavoce di una delle tante battaglie scaturite da questo concorso docenti, ormai terminato da pochi mesi. La battaglia in questione riguardava tutte le migliaia di persone che, pur superando il concorso e considerate idonee non avevano possibilità di scorrimento e, di conseguenza, avrebbe dovuto buttare un calcio a tutti i sacrifici fatti per averlo superato.

Vale a dire tutti quei candidati idonei ma non in posizione utile tra i posti messi a bando dal concorso.

Il rumore è stato tanto e ben accolto dall’Onorevole Marco Di Lello, che umilmente, ha preso a cuore la faccenda considerandola un controsenso e si è schierato dalla parte di questa categoria di candidati portando la questione in Parlamento.

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In prima istanza, l’odl di Di Lello e i suoi, riguardante la questione idonei al concorso  docenti 2012, ha avuto pareri contrastanti ma, grazie all’impegno dell’onorevole che, tra le poltrone della camera, ha cercato di esporre l’importanza dei punti salienti del suo emendamento è riuscito ad essere inglobato nel nuovo decreto legge sulla #Scuola e ricerca approvato ieri dalla Camera.

Le tre questioni importanti dell’ordine del giorno

Tre sono stati i punti salienti dell’odg del Psi : il primo legato alla questione degli idonei al concorso docenti senza possibilità di scorrimento nella graduatoria e, paradossalmente, anche esclusi da eventuali supplenze. Il secondo punto nodale ha visto protagonisti tutti coloro che hanno partecipato al tirocinio formativo abilitante (TFA) e in particolar modo al riconoscimento del titolo. Infine si è discusso sugli enti di ricerca che, a causa di una legge sbagliata sono impossibilitati ad assumere dei ricercatori nonostante fondi statali ed Europei.

Insomma, ieri abbiamo assistito a tre vittorie importanti che vanno ad enfatizzare l’ambito del sapere e della cultura che, a causa di riforme e leggi passate aveva solo subito tagli e privazioni. Il primo passo è stato quello di sanare politicamente queste questioni adesso si aspetta l’approvazione finale a livello amministrativo.

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Intanto i tanti candidati idonei, che avevano trovato conforto anche su gruppi Facebook molto affiatati, possono iniziare a sperare!

#Governo