Germania, larghe intese - E' durata due mesi la trattativa fra la CDU-CSU di Angela Merkel e SPD di Sigmar Gabriel, si è negoziato per tutta la notte.

Aveva avuto una vittoria secca alle elezioni dello scorso settembre, ciò non era comunque bastato a consentire ad Angela Merkel di arrivare ad avere la maggioranza assoluta; stanotte l'obiettivo è stato raggiunto, anche se il verdetto dovrà essere ratificato dai 470mila militanti della Spd.

Appuntamento dunque al 17 dicembre: se in quella data ci sarà la conferma, la cancelliera tedesca si attesterebbe per la terza volta al comando dell'esecutivo dal Bundestag.

I dettagli dell'accordo saranno comunicati questa mattina, mentre per sapere lista dei ministri ci sarà da aspettare almeno due settimane.

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Per la convalida, da parte dei socialdemocratici serviranno alcune assegnazioni; tra le varie richieste quella di fissare il salario minimo a 8,50 euro l'ora a decorrere dal 2015. Si tratterebbe di un grande risultato per l'SPD che aveva fatto dell'introduzione di questa soglia minima oraria uno dei cavalli di battaglia del suo programma elettorale. In pratica equivale alla versione rigida della negoziazione sull'Imu nelle larghe intese Pd-Pdl. In rapporto ad un'attuale ricerca effettuata il 17% dei lavoratori dipendenti (circa 5,6 milioni di persone) percepisce in questo periodo meno di 8,50 euro l'ora.

Non è tutto, l'SPD è riuscita ad ottenere ulteriori importanti variazioni in ambito previdenziale, migliorando il compenso per i lavoratori a più basso reddito e la opportunità di andare in pensione a 63 anni per chi sia in possesso di 45 anni di contributi (contro gli antecedenti 67).

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La Grosse Koalitionen (Grossa Coalizione), è stata una decisione vincolata, a seguito del mancato scavalcamento del limite di impedimento da parte dei liberaldemocratici; riesporrà le larghe intese già sperimentate nel primo Governo della cancelliera Angela Merkel (2005-2009).