Si è concluso ieri sera il Congresso del Partito Democratico in provincia di Foggia, decretando la nomina come Segretario Provinciale dell'avvocato Raffaele Piemontese, già presidente del Consiglio Comunale della città capoluogo.

Piemontese l'ha spuntata al fotofinish, al termine di una estenuante battaglia non priva di polemiche e pesanti dissidi su Michelangelo Lombardi, ex sindaco del paese di San Marco in Lamis (Fg).

5.297 i voti assegnati (102 delegati) a Piemontese contro 4.934 (95 delegati) preferenze per il suo competitor. In attesa delle Primarie del prossimo 8 dicembre per definire il nuovo segretario nazionale, che succederà a Guglielmo Epifani, tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Gianni Pittella e Giuseppe Civati, per il nuovo segretario foggiano e tutti gli altri eletti in Italia si apre un periodo di duro lavoro: infatti dai Congressi dei vari Circoli è emersa una pesante e a volte insanabile spaccatura tra forze interne al Partito Democratico per cavilli e sospetti di brogli, con un boom di iscrizioni proprio alla vigilia dei Congressi.

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A loro il compito di ridare unità e coesione al partito più significativo della coalizione di centrosinistra, per soddisfare le esigente aspettative di tutti i democratici.

Ma le polemiche che hanno investito in questi giorni le modalità di voto nei Circoli provinciali non si placano: infatti sono ancora cinque i Congressi a rischio, per un numero spropositato di tesserati all'ultimo minuto.

Le situazioni ingarbugliate coinvolgono tutto il Paese, nello specifico a Rovigo, Asti, Frosinone, Caserta e Catania: in queste province le elezioni sono state congelate per anomale iscrizioni che hanno danneggiato e inficiato la regolare validità delle manifestazioni di voto.

In altre città, come Milano (tra il renziano Pietro Bussolati e la bersaniana Arianna Cavicchioli) e Roma (a duellarsi saranno Lionello Cosentino e Tommaso Giuntella), si andrà al ballottaggio per decidere il nuovo Segretario Provinciale.

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