Notizia bomba che arriva da Reggio Emilia: all'inaugurazione della nuova sede della tv locale, TeleReggio, era anche presente Romano Prodi, volto storico della sinistra italiana, che ha dichiarato per l'occasione che non parteciperà più alle votazioni indette per le primarie del PD, l'8 dicembre.

Prodi, che aveva già deciso di non rinnovare più la sua tessera del partito, ha quindi compiuto un altro passo verso l'allontanamento dalla politica italiana. Questa scelta è stata maturata anche perchè, secondo Prodi stesso, la sua figura di spicco non gli permette di essere accomunato ai simpatizzanti del movimento, e in caso di voto dovrebbe compiere una presa di posizione a favore di un candidato. Ha inoltre dichiarato di sperare in una partecipazione di massa da parte degli italiani al voto, anche se non parteciperà in maniera diretta.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa lo può aver portato a questa dura ma netta presa di posizione: sicuramente sono ancora vive le ferite recenti, durante l'elezione del presidente della Repubblica Italiana: in quel caso il partito, che aveva come candidato ufficiale proprio Romani prodi, si era spaccato e 101 votanti non avevano espresso il proprio consenso all'elezione a presidente dell'ex premier. Ultimamente aveva mostrato un flebile interesse per i due candidati giovani alla segreteria del partito, Renzi e Civati, ma dentro il cuor suo non c'era pace. Negli ultimi giorni, ricordiamo anche lo scandalo delle tessere truccate. Proprio per questo, dunque, ha deciso di tirarsi fuori dai giochi e di ritirarsi a vita privata.

I candidati alla segreteria hanno avuto pensieri diversi alla notizia dell'abbandono di una delle pietre miliari del partito: c'è chi, come Civati, ha espresso il proprio sentito dispiacere per la mancanza di una spalla così importante, chi invece, come Cuperlo, vuole cercare di "convincere" Prodi a rientrare nel partito.

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Quasi sicuramente, però, non si potrà ricucire lo strappo prima delle elezioni per la segreteria.

#Elezioni politiche #Matteo Renzi #Pd