Reddito di cittadinanza (o forse dovremmo chiamarlo reddito minimo garantito?): la promessa elettorale targata M5S, inizialmente bollata come pura utopia da molti, comincia a camminare sulle proprie gambe, sospinta dall'emergenza disoccupazione che caratterizza la fine del 2013.

Per M5S i soldi ci sono (era questo il principale ostacolo) e il relativo disegno di legge è praticamente pronto, al "modico" costo di 20 miliardi di Euro. Soldi pubblici naturalmente, da destinare a tutte le persone che non hanno più un lavoro o sono comunque finite pericolosamente sotto il limite di una vita decorosa.

A tutte queste categorie disagiate spetterebbe il contributo mensile massimo di 600 Euro.

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Gli esponenti di M5S affermano di ispirarsi al modello francese ma con la crisi occupazionale in atto in Italia non era necessario guardare troppo lontano per mettere a fuoco l'emergenza specifica.

"Ripetiamo" dice il Sen. cinquestelle Airola" i finanziamenti ci sarebbero. Servirebbe però anche una riforma strutturale di un mercato del lavoro che ormai non funziona più, a cominciare dai Centri per l'impiego che oggettivamente non possono fare miracoli. E' però importante precisare che tale contributo andrebbe a integrare anche le pensioni minime, dato che anche moltissimi anziani sono in grave difficoltà."


Come si è già accennato, in Francia (Paese meglio organizzato del nostro, bisogna riconoscerlo) esiste già uno stumento analogo, che si chiama "Revenu de Solidarité Active" ed è stato creato nel 2009, quale intelligente risposta alla crisi europea cominciata nel 2007 circa. Ne ha diritto chi risiede nel Paese da più di 5 anni ed ha compiuto 25 anni. Un single coi requisiti in regola, per fare un esempio, percepisce 460 euro mensili. 


Il tema è molto sentito a livello sociale: anche partiti di sinistra come Pd e Sel convergono sull'opportunità di un reddito minimo di cittadinanza. I democratici hanno infatti presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati, che attualmente dovrebbe essere in Commissione. L’ipotesi del Pd prevede un contributo di 500 al mese, per coloro che hanno un Isee non superiore a 6.900 Euro all'anno. Per Sel la somma dovrebbe concretizzarsi in circa 600 euro per coloro i quali hanno un imponibile non superiore a 8.000 euro. E purtroppo in Italia le persone che si trovano in tali condizioni sono sempre di più.

Non sappiamo in concreto quante possibilità abbia il reddito di cittadinanza proposto a M5S di andare in porto, ma indubbiamente il problema c'è ed è urgente risolverlo presto, anche perché trovare lavoro sta diventando sempre più difficile, dato che le imprese sono sempre più tassate e dunque non riescono ad aumentare i livelli occupazionali.

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#Crisi economica #Beppe Grillo