Ora è ufficiale: Berlusconi è ineleggibile. Dopo una lunga giornata di bagarre e di prese di posizione a sorpresa, il Cavaliere è ufficialmente fuori dal Parlamento, in seguito alla sua condanna nell'ambito del processo Mediaset pronunciata ad agosto, che in base alla legge Severino lo rende incompatibile con la carica di parlamentare.

Erano nove gli emendamenti presentati contro la decadenza che sono stati rimbalzati a Palazzo Madama. Sono volate parole forti e si è assistito a vere e proprie liti tra quelli che erano considerati i capisaldi del centro destra italiano.

Se Alessandra Mussolini ha dato del piranha a Angelino Alfano, Roberto Formigoni e Sandro Bondi sono quai arrivati alle mani..

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A prendere parte al voto per la decadenza c'erano anche i senatori a vita. Di questo si sono accorti molto in fretta i forzisti, in particolare Bondi e Gaspatti che li hanno apostrofati con un "Vergognatevi".

Ad ostacolare, invece, la decadenza odierna c'era un "insospettabile" come Casini, che ha richiesto di passare la palla fino al rinvio della corte di Cassazione.

Berlusconi, quindi, non è più parlamentare. A prendere il suo posto ci sarà il primo in lista d'attesa nella circoscrizione della regione Molise. 

Poco più di un'ora fa l'ex premier è sceso in piazza annunciando che, decadenza o no, non si ritirerà. "E' un giorno di lutto per la democrazia – ha dichiarato il Cavaliere -. A partire dal 1994, una magistratura di estrema sinistra si è data come missione la via giudiziaria al socialismo"   #Silvio Berlusconi