La diffusione della telefonata fra Vendola e Archinà sul caso Ilva non ha giovato al centrosinistra nei sondaggi e soprattutto a Sel. La scissione nel #PdL ha dato esito positivo visto che i dati complessivi tra la propensione di voto per Forza Italia e quella per Nuova Centrodestra è superiore rispetto a quella per il Pdl nella settimana precedente. Questo è quanto emerge dagli ultimi sondaggi di Emg per Tg La7 (diffusi il 18 novembre) sulla propensione al voto degli italiani.

La situazione nel centrosinistra – Calo dello 0,4% delle intenzioni di voto alla Camera per il centrosinistra che passa dal 35,8% della scorsa settimana al 35,4%.

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A guidare il gruppone del centrosinistra c'è il #Pd che si attesta al 30%. Il partito guidato da Epifani beneficia poco dell'entusiasmo per le primarie anche a causa del rebus sui tesseramenti gonfiati. Il "grande malato" di questa settimana è Sinistra Ecologia e Libertà. Crollo per Sel che scende al 3,6% dopo lo scandalo della telefonata tra Nichi Vendola e il responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva Girolamo Archinà.

In crescita il centrodestra – La scissione nel Pdl ha paradossalmente aiutato le due aree nell'ormai defunto partito di centrodestra. La scorsa settimana il Pdl si attestava al 23,9%. Nella settimana analizzata da Emg la nuova Forza Italia si trova al 18,1% e Nuovo Centrodestra capeggiato da Alfano al 7,1%. La Lega Nord è data al 3,9%, Fratelli d'Italia stabile al 2,3%.

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Crolla il centro – Chi paga le spese di questa crescita del centrodestra è l'area di centro che vede ulteriomente assottigliarsi il suo potenziale elettorato al 4,7% così suddiviso: Scelta Civica al 2,4% e Udc al 2,3%.

Bene i 5 Stelle – Nonostante arranchino a livello regionale e amministrativo i 5 Stelle restano sempre sopra il 20% a livello nazionale. Secondo questo sondaggio il 22% degli italiani sarebbe pronto a votarli, + 0,3% rispetto alla settimana precedente. #Sondaggi politici