Jose "Pepe" Mujica è il presidente dell'Uruguay; Il 30 novembre 2009 ha vinto le elezioni presidenziali, battendo al ballottaggio Luis Alberto Lacalle e il suo mandato è iniziato il 1º marzo 2010. Dal 2005 al 2008 è stato ministro "de Ganadería, Agricultura y Pesca".

Questo non ha cambiato la sua vita in nessun modo; continua a coltivare il suo orto e a condurre una vita spartana, infatti vive in una fattoria nella periferia di Montevideo rinunciando al Palazzo Presidenziale. Sempre coerente con se stesso si muove per tutto il paese a bordo di una Volkswagen Maggiolino degli anni '70. In passato era un Tupamaros rapinava banche ed i soldi li donava ai più poveri, proprio per questo ha trascorso 14 anni in carcere.

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Appena eletto ha deciso di devolvere il 90% del suo stipendio (12.000 euro al mese) ad associazioni benefiche e di vivere con 1.200 euro al mese.

Un'altra straordinaria iniziativa di Jose "Pepe" Mujica ha incuriosito l'opinione pubblica; ha creato la campagna "Armas para la vida", ovvero chi consegna un'arma al governo riceverà un computer o una bicicletta. In Uruguay un cittadino su tre possiede un'arma e solo la metà risulta regolarmente registrata. Feriti e decessi causati da armi da fuoco sono in aumento. Con questa iniziativa si spera di riuscire a disarmare la popolazione uruguayana e portarla verso il dialogo e il negoziato.

Questa campagna prende spunto da una simile realizzata dal suo predecessore Tabarè Vazquez Rosas che regalò un computer ad ogni bambino, per far entrare internet nelle case e dare a tutte le famiglie la possibilità di avere accesso all'informazione come risposta alle difficoltà della vita. 

"Armas para la vida" darà sei mesi di tempo ai possessori di armi per consegnarle allo stato ede avere in cambio computer o biciclette, dopodiché entrerà in vigore una legge che prevede una pena da 1 a 12 anni per chi possiede un'arma illegalmente.

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Non possiamo che lodare ancora una volta queste soluzioni creative e significative messe in atto per risolvere i grandi problemi della società.