Mentre il Paese è alle prese con lo sciopero dei Forconi che sta interessando gran parte della Penisola, la politica e l'opinione pubblica continuano a dividersi in merito alle possibili contromisure indirizzate a contrastare il sovraffollamento delle carceri. Tema discusso a più riprese, tema che continua ad accendere le polemiche.

A gettare benzina sul fuoco sulla vicenda, sono arrivate le dichiarazioni del nuovo segretario della Lega Nord Matteo Salvini, il quale ha voluto sottolineare quali saranno le priorità del partito in Parlamento: fra tutte l'idea di contrastare il percorso legislativo riguardante indulto e amnistia.

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'La prima guerriglia parlamentare che faremo sarà contro ogni ipotesi di indulto e amnistia. La visita della Cancellieri al carcere di San Vittore? Sarebbe stato meglio fossero andati in un'azienda in crisi, avrebbe fatto una figura migliore'.

Parere diametralmente opposto a quello dei Radicali, da sempre promotori di questa battaglia: sull'onda delle recenti dichiarazioni del ministro Cancellieri e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dopo i sit-in davanti le carceri italiane, si prepara a Roma la 'III Marcia per l'amnistia, la giustizia e la Libertà', iniziativa volta a sensibilizzare il #Governo sulle condizioni inumane e degradanti in cui vertono i carcerati in Italia.

La manifestazione si terrà a partire dalle ore 10 del 25 dicembre (con raduno dei marciatori previsto mezz'ora prima in Piazza Pia nei pressi di San Pietro) e atto conclusivo previsto di fronte Palazzo Chigi.

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Sul sito del partito di Marco Pannella si legge: 'Non ci sono più alibi per non fare ciò che è obbligo fare'.