Sono finalmente in arrivo i primi provvedimenti del #Governo Letta in materia di sovraffollamento delle carceri. Ricordiamo infatti che il problema delle impossibili condizioni di vita nei penitenziari italiani è stato oggetto di pesanti sanzioni da parte dell'Unione Europea e che il Parlamento ha l'obbligo di risolvere la stuazione tassativamente entro il mese di maggio del 2014.

Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, da sempre favorevole in materia di amnistia e indulto, ha confermato che al momento verranno varate delle misure alternative al carcere anche se non si può ancora parlare di una vera e popria legge sull'indulto.

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I principali provvedimenti, che saranno operativi già da oggi 17 dicembre 2013, riguarderanno un maggiore utilizzo del braccialetto elettronico per i condannati che potranno così restare agli arresti domiciliari. Il limite di pena entro il quale si potrà restare all'affidamento in prova salirà dai tre ai quattro anni. Per quanto riguarda i detenuti stranieri e solo per reati minori, essi verranno rimpatriati e sconteranno nel loro Paese gli ultimi due anni di pena.

Questi primi provvedimenti garantiranno l'uscita dal carcere, entro pochi giorni, di circa tremila detenuti. Ben più problematico, sarà invece il compito del governo di arrivare ad una vera e propria legge in materia di amnistia e indulto. Gli schieramenti politici continuano ad essere divisi sulla strada da percorrere: favorevoli i Radicali, il Nuovo Centrodestra Italiano e vari gruppi di PD e Forza Italia.

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Assolutamente contrario il neo Presidente del PD Matteo Renzi e la Lega Nord.

Ricordiamo inoltre che Papa Francesco è da sempre molto sensibile ad un miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri tanto che la marcia del 25 dicembre 2013 partirà proprio da Piazza San Pietro, a dimostrare la vicinanza simbolica con il Pontefice. Favorevole anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano#Papa Francesco #Enrico Letta