La notizia era attesa dai cittadini da molto tempo: il #Governo Letta ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti, o meglio i rimborsi elettorali come sono stati chiamati da qualche tempo. L'annuncio è arrivato in mattinata via twitter da #Enrico Letta in persona che ha scritto "Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l'anno.L'ho confermato mercoledì.Ora in cdm manteniamo la promessa"

Il Governo Letta sembra così aver mantenuto la promessa di abolire il finanziamento ai partiti entro la fine dell'anno, anche se per farlo ha dovuto ricorre ad un decreto legge esecutivo per aggirare i tempi lunghissimi per l'approvazione di un disegno di legge.

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Ma nel dettaglio come funzionerà da ora in poi il finanziamento ai partiti?

Intanto va ricordato che nei prossimi 60 giorni il testo dovrà esser convertito in Legge dai parlamentari, e già ci sono alcuni punti che rischiano di non avere la maggioranza in senato, come il tetto massimo di finanziamento tramite donazioni private, attualmente impostato a 300.000 euro dopo lunghe contrattazioni tra PD e l'ex PDL. 

Con il nuovo decreto legge sull'abolizione dei finanziamenti pubblici i partiti potranno esser finanziati dai cittadini con libere donazioni attraverso il 2 per mille o tramite contribuzione volontaria. Saranno quindi i privati cittadini a poter decidere chi e quanto finanziare.

I finanziamenti ai partiti andranno a scomparire in maniera progressiva, passando al 75% nel 2014, al 50% nel 2015, al 25% nel 2016 e saranno aboliti totalmente nel 2017.

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In numeri vuol dire che dagli attuali 91 milioni di euro stanziati, i partiti riceveranno 54,6 milioni di Euro il prossimo anno, che si ridurranno a 45,5 nel 2015 e 36,4 nel 2016 e 0 nel 2017. Insomma la strada per l' abolizione totale dei finanziamenti ai partiti è ancora lunga, ma sembra questa la direzione giusta. Voi cosa ne pensate?