Le reazioni che sono seguite alla sentenza della Consulta di dichiarare incostituzionale la legge elettorale nota come ''Porcellum'' sono state di vario genere, ma non di uguale autorevolezza in materia. Un parere senza dubbio competente è quello che l'ex presidente della Corte Costituzionale, il giurista marchigiano Pietro Alberto Capotosti, ha espresso in un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale che non ha mancato di suscitare numerose polemiche da più parti.

"Il problema della legittimità dei deputati è serio - ha affermato Capotosti - e non potrà non essere affrontato a fine gennaio, quando la sentenza della Consulta sarà presumibilmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

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A partire dal giorno seguente, i deputati che sono stati eletti con il sistema maggioritario diventano illegittimi, perchè l'annullamento decretato dalla Corte Costituzionale ha effetto retroattivo; vale cioè dal giorno dell'entrata in vigore della legge dichiarata incostituzionale''.

Capotosti ha proseguito evidenziando una svista burocratica compiuta dalla Camera, che a suo dire potrebbe risultare decisiva: "Se la loro elezione fosse già stata convalidata, non ci sarebbe problema; il fatto è che alla Camera non è successo", ha spiegato l'insigne giurista, riferendosi alla mancata convalida delle elezioni dello scorso febbraio a causa del ricorso presentato al Tar da esponenti del centrodestra friulano per annullare la vittoria di Deborah Serracchiani nell'ultima tornata elettorale regionale, svoltasi in primavera.

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"Dunque - prosegue Capotosti - una volta pubblicata la sentenza, essendo la legge illegittima, essa non può essere applicata".

L'alto magistrato ha provveduto a chiarire meglio la situazione utilizzando termini drastici: "Questa sentenza ha un effetto dirompente. In teoria, dovremmo annullare due volte l'elezione del presidente della Repubblica, la fiducia data ai vari governi a partire dal 2005 [anno di entrata in vigore del ''Porcellum''] e tutte le leggi che ha fatto un Parlamento illegittimo. Il passato si può salvare applicando i principi sulle situazioni giuridiche esaurite, ma dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza questo Parlamento è esautorato perchè eletto in base ad una legge dichiarata incostituzionale. Quindi non potrà più fare nulla".

Capotosti ha concluso rispondendo alla domanda del giornalista riguardante la possibilità di un immediato ritorno alle urne: "Non lo dico, ma credo che sia l'unica via d'uscita".

#Costituzione italiana #Elezioni politiche