Le elezioni primarie di domenica 8 dicembre 2013, che hanno sancito l'accesso trionfale di #Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico, ci consegnano un nuovo PD, una nuova realtà nel panorama politico italiano.

Probabilmente l'Italia che attende da decenni un autentico riformatore, un uomo politico capace non solo di inseguire il facile consenso, ma anche i risultati concreti, vede nel nuovo leader del PD il possibile profeta di un'Italia futura diversa, l'Italia del terzo millennio, della Terza Repubblica. Il lavoro che attende Matteo Renzi  non sarà né facile né breve, perchè la Storia d'Italia è sempre stata complicata e complessa, ma ha dimostrato di possedere tutte le doti necessarie per riuscire e affermarsi.

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Fino ad ora si è dimostrato un grande comunicatore, una star del "talk show", ora dovrà calarsi in un nuovo ruolo, quello dell'uomo politico capace di ridare energia ad un governo che pare sonnecchiare e di dedicarsi anima e corpo alle riforme istituzionali non più derogabili. Dovrà dare prova di essere leader riformista concreto e non solo una nuova nota del diffuso populismo italiano.

L'uomo che viene da Firenze ha in mano le chiavi del gioco, dovrà solo essere pragmatico e, per prima cosa, saper fare squadra con gli esponenti del suo partito, sempre dilaniato e frenato dalle lotte intestine di potere. Partendo da un partito sia politicamente che culturalmente ben radicato nel territorio, dovrà riavvicinare la gente alle istituzioni e, da "rottamatore" degli anziani, dovrà interloquire soprattutto con volti politici nuovi, a partire da #Enrico Letta e Angelino Alfano e non sottovalutare ed emarginare realtà politiche che al momento stanno all'opposizione, ma che rappresentano un bel pezzo di Italia, in primis i "5 Stelle" di Beppe Grillo.

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Enrico Letta già gli ha manifestato tutta la sua disponibilità e la collaborazione fattiva non può che essere obbligata e utile ad entrambi. Con un segretario del PD fortemente legittimato dagli elettori, Letta ha tutto da guadagnare nella dialettica interna al governo e troverà la strada in discesa nell'attuazione di programmi quali il superamento del "bicameralismo perfetto" con l'abolizione del "Senato della Repubblica" e un sistema elettorale "bipolare", che è sempre e comunque il più chiaro ed efficace, come dimostrano le grandi democrazie occidentali.

E tutto questo in attesa dell'approdo alla guida del Governo Italiano di Matteo Renzi e dell'accesso ad un ruolo istituzionale primario di Enrico Letta, magari in Europa, ma anche in Italia, in quanto nel 2016 raggiungerà l'età idonea per salire al Quirinale. #Giorgio Napolitano