Giochi tutt'altro che finiti all'interno del #Pd tra i tre candidati alla segreteria del partito, infatti la sorpresa Civati rischia di rompere le uova nel paniere allo scalpitante Renzi che, d'altronde, non è molto gradito allo stesso partito democratico.

Il giro di volta è dato dal confronto su Sky che ha rilanciato Pippo Civati, lo stesso ha avuto una strategia comunicativa sicuramente vincente e questo, nell'era della comunicazione, ha avuto il suo bel peso. Ora è sicuramente il più gradito dal popolo di Internet che ha un peso politicamente rilevante in questa fase.

Dopo il confronto tv, Demopolis afferma che Renzi ottiene il 49% di consensi, 35% Civati, però se si verifica solo la fascia under 35 è Civati ad avere la meglio e ottenere il 46%.

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Diversi gli altri sondaggi, quelli diffusi da Ballarò dicono che #Matteo Renzi ha il 66,6% di consensi, Cuperlo invece il 20,47% e Civati solo il 12,7%. I sondaggi Quorum invece parlano di Renzi con un 70%, Cuperlo 17,4% e Civati 12,6%. A questi si aggiunge il sondaggio del Fatto Quotidiano on line; anche qui il fattore sorpresa è forte perché nello stesso si chiede ai lettori chi ha vinto secondo loro il confronto tv e i risultati sono: 68,43% per Civati con oltre 8000 voti, 19,85% per Matteo Renzi con poco più di 2000 voti e infine Cuperlo all'11,75% con circa 1500 voti.

Si nota immediatamente che i numeri sono diversi e quindi i sondaggi devono essere presi assolutamente con le pinze, in fondo cosa è successo con il M5S e i sondaggi precedenti il turno di febbraio 2013?

A voler delineare altri profili, Cuperlo è stato definito quello dotto, ha dalla sua l'appoggio del vecchio apparato di partito e questo potrebbe giovargli in una seconda fase, ma non ora.

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Renzi è quello osteggiato dal partito, il rottamatore che ad oggi si lamenta per la dichiarazione di incostituzionalità che ha colpito il porcellum, legge elettorale a dire il vero non gradita agli italiani. Lui ha una provenienza dalla democrazia cristiana e ben ne incarna il tipo, anche per questo è poco gradito, oltre che al partito stesso, anche ad alcuni settori della sinistra.

Civati potrebbe essere la grande sorpresa; negli ultimi giorni, quelli più importanti, si sta ritagliando spazi e piccole interviste, ma soprattutto geniale è l'autointervista che Civati ha fatto polemicamente e ironicamente con Fabio Fazio a Che tempo che fa. L'esclusione si è trasformata in un brutto tiro a Renzi e Cuperlo, Civati che dal canto suo ha trovato un modo geniale di sottolineare la grave mancanza e il danno che gli è stato fatto, trasformandolo così in un vantaggio. Resta che Civati è gradito dai giovani, pare sia anche il più gradito dalle donne, può essere considerato il candidato più di sinistra, vicino ai movimenti, ha un'anima più pura e se tutto va bene riuscirà a giocarsi un buon ruolo in una seconda parte della grande corsa.

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Quale seconda parte? Eccola, se nessuno dei candidati PD riuscirà l'8 dicembre a raggiungere il 50% delle preferenze, si riaprono i giochi, la palla torna all'assemblea nazionale PD e lì Renzi ha partita davvero molto dura perché Cuperlo ha molti favori.

Non ci resta che aspettare i prossimi giorni senza dare nulla per scontato.