Gli ultimi #Sondaggi politici elettorali prevenuti, risalgono al 20 dicembre 2013 e sono stati divulgati da Agorà e dal TG3 su elaborazione dati di Ipr Marketing. Entrambi mettono in evidenza come un PD in crescita sia dovuto esclusivamente all'effetto Renzi mentre diminuisce la fiducia degli italiani verso il Governo Letta, non ultimo, complice il dissenso della maggiorparte degli italiani sulla Legge di Stabilità già approvata alla Camera.

Mettiamo a confronto le intenzioni di voto di Agorà e IPR

Secondo Agorà il PD continua a crescere e stavolta dell'1%, consenso pari al 30,5%, trend inverso per il #M5S che scivola dello 0,6% fino a giungere al 21,3%.

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Sempre in calo Forza Italia che vede però Berlusconi avvicinarsi a Grillo con il 21,0%.

Deludente ancora il risultato del Nuovo Centrodestra di Alfano, forse perchè sta tenendo in piedi un Governo molto criticato, solo 4,6%, -0,2% rispetto al dato precedente. Calano di qualche decimo di punto anche Lega Nord al 3,8% e Sel con il 3,1%. In controtendenza Fratelli d'Italia sale al 2,4% (perchè rema contro la fiducia al Governo?). Stabile l'Udc di Casini al 2,3%, Scelta Civica al 2,2%.

Seguono partiti minori, Rif. Comunista 1,5%, Idv 0,9%, Mov. AN 0,9%, Azione civile 0,8%, Verdi allo 0,6%, stessa percentuale anche per i radicali. Ma il primo partito resta senza dubbio quello del non voto che unisce astenuti e indecisi che raggiungono il 40,5%. Resta in leggero vantaggio il Centrosinistra sul Centrodestra, mentre crolla la fiducia nel Governo che passa al 24%.

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Diversi nelle percentuali assegnate i sondaggi politici elettorali di IPR Marketing per il TG3. Sale di un punto e mezzo il PD fino al 32,5%, scende il M5S di 1 punto al 20,0%, crollo di Forza Italia (-1.5%) al 19,0%. Probabilmente sempre sovrastimato, cala stavolta il Nuovo Centrodestra al 6,5%, (-1.0%).

Tendenza verso il basso di IPR per i partiti secondari, crolla Sel al 3,0% e scende Scelta Civica all'1,3%. Invariato il dato di Lega Nord al 3,5%, al 2,5% appaiati Fratelli d'Italia e Udc, il resto raggruppato alla voce Altri partiti che raggiunge il 9,2%. Anche qui, come per Agorà, il primo partito resta quello che accorpa indecisi e astenuti, la forza del non voto arriva al 38%. Ancora più marcato il vantaggio del Centrosinistra sul Centrodestra, ma anche stavolta trattasi dell'effetto Renzi il che vuol dire paradossalmente Governo più a rischio.

Le nuove elezioni politiche 2014 di primavera sono più vicine?

#Matteo Renzi