Ieri sera è andata in onda su Rai 3 la puntata di Ballarò del 10 dicembre 2013 che ha avuto come punto saliente la seconda parte del programma di Floris, eccezion fatta per la solita iniziale copertina satirica di Crozza, ci sono stati infatti i sondaggi politico elettorali di Ipsos forniti da Nando Pagnoncelli, e l'intervista a #Matteo Renzi.

Andiamo subito a leggere l'esito del sondaggio elettorale divulgato a Ballarò martedì 10 dicembre 2013 che esprime le intenzioni di voto degli italiani, nel dettaglio le percentuali di consenso per i singoli partiti e per coalizioni, confrontandoli con quelli della scorsa settimana condotti sempre da Ipsos.

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Primo partito resta ovviamente il PD con il 31,6% (+0,6) spinto dall'effetto Renzi senza dubbio, Forza Italia guadagna ancora uno 0,3% salendo al 22,5%. Il gap con il #M5S rimane invariato, il Movimento di Grillo sale anch'esso dello 0,3% e si attesta al 21,5%. In leggero calo (0,2%) il Nuovo Centrodestra al 7,4%.

Andando ad analizzare i dati dei partiti minori, Sel al 3,1% (+0,3), la Lega del nuovo segretario Salvini (un altro Matteo), fa registrare il 3,0%, in calo dello 0,3%, Udc al 2,7% (stesso calo), Scelta Civica al 2,4% (+0,2), Fratelli d'Italia 1,6%, addirittura mezzo punto in meno rispetto alla settimana scorsa, Altri partiti segnano il 4,2% (-0,4%).

Riassumiano il totale per coalizioni, risorpasso del Centrosinistra con il 35,2% (+0,8%), sul Centrodestra al 34,8% (-0,6%), del M5S al 21,5% abbiamo già accennato, cala dello 0,1% il Centro che si posiziona al 5,1%.

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Cosa significa tutto questo? Niente, come sempre. Porcellum, Mattarelum o chissà quale prossima legge elettorale (ammesso che la facciano), il bipolarismo non esiste, l'esito di questi ennesimi #Sondaggi politici dimostrano solo che se si andasse al voto non ci sarebbe comunque maggioranza. Si può pensare di andare a elezioni politiche a febbraio o marzo 2014 per farci strapazzare ancora da un Governo delle larghe intese del non fare (o peggio fare male)?