"Indulto e amnistia consentirebbero di rispondere in tempi certi e rapidi alle richieste del Consiglio d'Europa e non sarebbero destinati a produrre effetti di breve periodo, come è avvenuto in passato, perché sono state adottate e si stanno adottando una serie di misure finalizzate a contenere anche in futuro i nuovi ingressi nelle carceri".

Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, oggi nell'aula della #Camera dei Deputati, presentando la relazione sull'amministrazione della giustizia nel 2013 in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno giudiziario 2014.

Il ministro Cancellieri ha dato i primi dati del decreto legge contro il sovraffollamento nelle carceri e per la tutela dei diritti dei detenuti approvato dal Governo Letta e già entrato in vigore mai corso d'esame in Parlamento per la conversione in legge.

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Mentre dovrà essere approvata in secondo lettura al #Senato la riforma sulla custodia cautelare.

Già soltanto il cosiddetto decreto svuotacarceri, ha spiegato il ministro della Giustizia, è stato già raggiunto un "sostanziale dimezzamento degli ingressi mensili nelle carceri".

Se i dati del 4 dicembre 2013 parlavano di 64.056 detenuti in 206 istituti penitenziari italiani, i dati aggiornati al 9 gennaio 2014, dopo gli effetti del decreto svuotacarceri, parlano di 62.326 detenuti a fronte, tuttavia, di una capienza regolamentare di circa 45 mila posti detentivi.

Intanto, continua questa settimana in commissione Giustizia al Senato l'esame congiunto dei quattro ddl per indulto e amnistia presentati dai senatori Manconi, Compagna, Barani, Buemi più altri mentre si resta in attesa che venga messa all'ordine del giorno dei lavori parlamentari la discussione sul messaggio alle Camere inviato l'8 ottobre scorso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul sovraffollamento nelle carceri e sulla necessità di approvare i provvedimenti di amnistia e indulto alla luce della sentenza con cui la Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia per violazione dei diritti fondamentali dell'uomo.

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#Unione Europea