E' appena terminato l'incontro fra #Matteo Renzi e #Silvio Berlusconi iniziato alle ore 16 di sabato 18 gennaio 2014 e che avrebbe dovuto avere come obiettivo un accordo fra il Partito Democratico e Forza Italia sulla riforma della legge elettorale.  

Ecco cosa ha detto nella conferenza stampa indetta per le ore 19 e cominciata quasi un quarto d'oro dopo. L'obiettivo dell'incontro Renzi-Berlusconi che si tenuto nella sede del PD sarebbe dovuto durare poco più di un'ora e invece è durato quasi 2 ore e mezza.

Conferenza stampa Matteo Renzi del 18 gennaio 2014 

"C'è una profonda sintonia fra il PD e Forza Italia", così esordisce sereno e sorridente il segretario del Partito Democratico riferendosi alle proposte presentate nelle Primarie e accettate da Berlusconi..

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A causa di un treno che non può perdere per tornare a casa Renzi annuncia una dichiarazione veloce e accetta solo un paio di domande da parte dei tanti giornalisti presenti. 

Non solo legge elettorale, il Sindaco di Firenze afferma che sono stati tre i punti importanti su cui si è parlato e si è trovata profonda sintonia, ecco le 3 riforme.

La prima riguarda la riforma dell'articolo quinto della Costituzione, il secondo riguarda quella del Bicameralismo perfetto e come previsto la riforma della legge elettorale.   

1) Riforma dell'articolo V dove ci saranno trattati molto importanti in ballo la questione dei rimborsi elettorali delle Regioni ed eliminazione delle indennità.

2) Bicameralismo perfetto: trasformazione del #Senato in Camera delle Autonomie senza elezioni diretta e senza indennità, in pratica la perdita del diritto di voto per quanto concerne la fiducia al governo

3) Legge elettorale, la più attesa.

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Renzi sostiene che si è trovato l'accordo che favorisca la governabilità e il bipolarismo, dunque verrà eliminata la possibilità di veto da parte dei piccoli partiti e di conseguenza niente ricatto. Apertura anche alle altre forze politiche di aderire al patto, mentre il testo di legge sarà presentato alla direzione del Partito Democratico, discusso e votato lunedì 20 gennaio 2014 alle ore 16

Un pò vago il segretario del PD sul modello da adottare, alla domanda se si tratti di quello ispanico corretto Renzi non conferma almeno sul nome e ribadisce quanto detto, sarà probabilmente qualcosa di ancora diverso?

Renzi simpaticamente rifiuta domande da parte dei giornalisti che rappresentano le televisioni adducendo al fatto di doversene andare e cerca di dare spazio invece a quelli dei quotidiani, ma nessuno è in grado di fare una domanda veloce e che esuli da quanto dichiarato già, il segretario così saluta frettolosamente e abbandona la conferenza stampa.