Indulto, amnistia, carceri e messaggio alle Camere di Napolitano: arrivano i primi segnali di interessamento da parte del Parlamento dopo l'iniziativa Satyagraha cominciata nei giorni scorsi da Marco Pannella seguito da diversi esponenti radicali, alcuni componenti di associazioni che si occupano di diritti umani e anche da un gruppo su facebook.

Pannella ha interrotto lo sciopero della sete e continuerà quello della fame in considerazione della decisione dell'ufficio di Presidenza della #Camera dei Deputati di mettere all'ordine del giorno "entro due settimane il messaggio alle Camera del Presidente Napolitano su giustizia e carceri" inviato l'8 ottobre scorso alla luce della sentenza Torreggiani con cui la Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia per violazione dei diritti umani nelle carceri sovraffollate.

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"Per valorizzare i segnali che arrivano dal potere - ha detto il leader storico dei radicali Marco Pannella, intervenendo in diretta sua Radio Radicale - interromperò lo sciopero della sete. Come ringraziamento, presa d'atto e difesa dell'annuncio della calendarizzazione e delle altre dichiarazioni di Renato Brunetta (FI) e Marina Sereni (PD) in modo particolare - ha proseguito Marco Pannella - passo dallo sciopero della fame e della sete a quello della sola fame. Lo faccio - ha aggiunto il presidente del #Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito - non per mollare ma per confermare ed allargare questa forma di lotta, perché dal nostro partito venga fuori un auspicio formale e un invito a tutta l'opinione pubblica per continuare questo digiuno".

"Le dichiarazioni di Brunetta e Sereni - ha detto Pannella - sono una prima risposta.

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Si tratta di dichiarazioni - secondo quanto ha detto Pannella ha Radio Radicale - che hanno messo in evidenza la questione del messaggio alle Camere di Napolitano e della sua discussione nell'Aula di Montecitorio, per il sostegno al diritto, e per una risposta al Capo dello Stato, alla sua attesa anche morale di vedere onorata almeno formalmente la Costituzione italiana".

Lo sciopero di Pannella e la sua lettera inviata ai vertici del Pd - il cui segretario #Matteo Renzi è contrario ad indulto e amnistia - ha aperto una discussione accesa tra i democratici; sono già intervenuti a Radio Radicale i deputati Pippo Civati e Ivan Scalfarotto.

Intanto prosegue oggi 16 gennaio in commissione Giustizia a Palazzo Madama l'esame dei quattro ddl su indulto e amnistia.