Indulto e amnistia entro maggio 2014 per tutte le detenute madri. L'idea, che potrebbe diventare una proposta di legge, è della senatrice del Partito democratico Monica Cirinnà, componente della commissione Giustizia di Palazzo Madama.

La senatrice Cirinnà, intervenendo ieri in commissione Giustizia al #Senato sull'esame congiunto dei quattro ddl per la concessione di amnistia e indulto presentati dai senatori Manconi, Compagna, Barani, Buemi e altri – ha rilevato che il grave problema dell'affollamento richiede "interventi normativi efficaci e urgenti".

Ma secondo la Cirinnà "non è un fatto scontato che la soluzione all'emergenza carceri possa essere ricercata in prima istanza – ha sottolineato la senatrice democratica - nell'approvazione di provvedimenti di clemenza".

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Secondo la senatrice Cirinna bisogna prima "valutare gli effetti favorevoli sortiti dalla futura entrata in vigore dei disegni di legge n. 925 e connessi e del decreto legge n. 146 del 2013", facendo riferimento alla riforma della custodia cautelare e al cosiddetto decreto svuota carceri.

In ogni caso la senatrice del Partito democratico in commissione Giustizia ha annunciato che "qualora si dovesse raggiungere un consenso sufficientemente ampio sull'approvazione di un provvedimento di amnistia o di indulto – ha detto la senatrice Cirinnà – mi riservo di presentare un emendamento finalizzato a concedere l'indulto a tutte le detenute madri, attualmente sottoposte – ha sottolineato - a modalità e condizioni di reclusione non compatibili con il diritto costituzionale alla tutela della maternità".

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La senatrice Cirinnà ha concluso il suo intervento puntualizzato che l'eventuale approvazione di amnistia e indulto dovrebbe in ogni caso evitare che possano essere estinti reati o condonate pene per delitti sanzionati da codice penale che provocano allarme sociale. Ma secondo la parlamentare democratica occorre intervenire presto e non bisogna dimenticare la condannata da parte della Corte di Strasburgo per condizioni inumane e degradanti nelle carceri italiane.

Il presidente della commissione Giustizia del Senato Francesco Nitto Palma (Forza Italia) ha intanto comunicato che l'esame dei quattro ddl per indulto e amnistia potrà continuare la prossima settimana (4, 5, e 6 febbraio 2014) con gli interventi degli altri senatori già iscritti a parlare. Ma Palma ha precisato che dopo aver concluso la discussione generale e l'esame degli emendamenti, la commissione Giustizia dovrà prendere delle decisioni in merito al seguito dell'esame dei ddl per indulto e amnistia n. 20, 21, 1081 e 1115, definendo comunque un termine massimo per "l'individuazione di un testo base o per la redazione di un testo unificato".

Intanto, a proposito di indulto e amnistia, arrivano oggi i dati del rapporto Italia 2014 dell'Eurispes, secondo il 77,3% degli italiani è contrario all'amnistia rispetto al 20,7% che è a favore. Situazione simile per l'indulto il 71,8% è contrario il 26,1% favorevole. #Camera dei Deputati #Pd