La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato il disegno della nuova Legge elettorale, proposta da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Hanno votato a favore del testo base dell'Italicum: Partito Democratico (PD), Forza Italia (FI), Nuovo Centrodestra (NCD) e Scelta Civica (SC).

L'Italicum, il 27 gennaio nel giorno del ricordo della Shoah, approderà nell'aula della Camera e il testo base potrà essere emendato. I punti cardine oggetto di modifica sarebbero l'innalzamento della soglia per il premio di maggioranza dal 35% al 40% (in caso di vittoria al primo turno, un premio di maggioranza del 18%), l'abbassamento delle soglie di sbarramento (attualmente previste al 12% per le coalizioni, al 5% per ogni partito della coalizione e all'8% per i partiti solitari).

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La riforma del titolo V, parte II della Costituzione comporta l'Assetto in senso federalista, cioè il superamento dell'attuale sistema bicamerale perfetto con l'istituzione della Camera delle Regioni o Camera delle autonomie (Senato federale).

Occorre un serio impegno istituzionale e politico a sostegno dell'impresa, della ricerca Medico Scientifica, della produzione di beni e servizi e per il terzo settore solidaristico. È necessario determinare nuove opportunità, utilizzando al meglio le risorse naturali, quindi una nuova competitività nel contesto della dimensione Europea. Una nuova concezione che sappia superare le rigide conflittualità e indichi la via della modernizzazione. #Costituzione italiana #Elezioni politiche