'Una legge elettorale per andare a votare c'è già dopo il verdetto della Consulta. L'accordo tra #Matteo Renzi e #Silvio Berlusconi per riformarla punta solo ad eliminare dalla scena politica il Movimento 5 Stelle': questo il duro attacco portato dal leader del M5S #Beppe Grillo al duo Pd-Forza Italia, con i rispettivi leader, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, accusati di aver dato vita ad un testo cucito su misura per rendere innocuo il M5S escludendolo dal sistema politico italiano.



Dopo al norma 'salva Lega' (comunque esclusa dalla bozza) si aggiunge dunque una nuova polemica intorno ad una legge elettorale che registra al momento pochi consensi unanimi e molti pareri contrari (nello stesso Pd l'ala che fa capo a Cuperlo ha già sottolineato il proprio disappunto).

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Legge elettorale: l'Italicum di Renzi e Berlusconi fa infuriare il M5S, complotto Pd-Forza Italia - Nodo legato al premio di maggioranza

L'Intervento di Beppe Grillo incentrato su legge elettorale e sui due artefici dell'Italicum, i leader di Pd e Forza Italia Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, muove dalla pronuncia della Consulta che qualche mese fa bocciò il Porcellum.



Allora l'indicazione fu quella di una legge elettorale senza premio di maggioranza, mentre l'Italicum targato Renzi-Berlusconi (dunque Pd e Forza Italia) prevede un alto premio di maggioranza (18%) e un basso requisito per avervi diritto (35% di consensi).



Altro nodo controverso la mancanza di preferenze e la presenza delle liste bloccate, cosa che fa ancora una volta il gioco dei partiti (guarda caso Renzi ha candidamente confessato che su questo punto Berlusconi è stato irremovibile) senza dare ai cittadini la possibilità di eleggere i propri rappresentanti.



Caduto il 'salva Lega' nuove nubi si addensano dunque all'orizzonte dell'iter di approvazione della legge elettorale; gli stessi elettori del M5S hanno risposto in massa al referendum online lanciato ieri da Beppe Grillo esprimendosi nettamente a favore di un sistema proporzionale.



Staremo a vedere; adesso il testo è alla Camera, entro due giorni vanno proposti eventuali emendamenti (in molti malignano già che la norma 'salva Lega' entrerà comunque nel testo della legge elettorale tramite questa 'porta di servizio'), dopo di che il 29 inizierà la discussione in Parlamento.