Nuova legge elettorale, riforme istituzionali e divisioni tra i partiti. Il segretario del Pd Matteo Renzi, che ha fatto l'accordo con Forza Italia di Silvio Berlusconi per l'Italicum, avverte: "Se si affossa pure questa possibilità di riforme istituzionali e di legge elettorale – ha detto Renzi rispondendo ai cronisti durante una conferenza stampa stamattina a Firenze - diventa davvero delicato immaginare che ci sia un nuovo spazio di speranza per questa legislatura".

Con la legge elettorale chiamata Italicum che dovrebbe sostituire il Porcellum ma senza dare ai cittadini la possibilità di esprimere la preferenza al proprio candidato ma solamente ai partiti, secondo Renzi "si rafforza il rapporto tra cittadino ed eletti.

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E' ovvio – per il segretario del Partito democratico - che ci saranno tantissimi emendamenti, compito del Pd è quello di prendere il buono trovare un accordo – ha detto Renzi - complicato ma possibile. Il testo base è stato già approvato – ha sottolineato il segretario del Partito democratico - e le modifiche spero siano il più condivise possibile. Non è pensabile – ha ribadito Renzi - che per lo 0,5% salti l'accordo".

Intanto il segretario del Pd #Matteo Renzi ha pubblicato sul suo sito internet e su twitter una "infografica per fare chiarezza sull'accordo Italicum già avviato in Parlamento". Renzi spiega che la legge elettorale su cui ha trovato l'accordo con Berlusconi prevede l'introduzione di una soglia di sbarramento del 5% per "evitare il potere di veto dei partiti più piccoli".

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Il premio di maggioranza è previsto è attributo allo schieramento che ottiene il 35% dei consensi, a cui verrà attribuito dal 53% al 55% dei seggi. Se nessuno schieramento prende il 35% ballottaggio tra i due schieramenti più votati, "Come per le elezioni dei sindaci. Così basta larghe intese, chi vince governa", ribadisce Renzi.

Il segretario del Pd, sottolineando come con la nuova legge elettorale che dovrebbe essere approvata "chi vince governa", spiega le differenze tra il Porcellum bocciato dalla Corte Costituzionale e l'Italicum. Il primo prevede 27 circoscrizioni, il secondo 100 piccoli collegi. Mentre con il Porcellum nella scheda l'elettora trovava solo il simbolo del partito e non la lista dei candidati, nell'Italicum troverà anche i nomi dei candidati ma non potrà esprimere la preferenza, questo è uno degli aspetti più contestati della proposta di legge elettorale di Renzi e Berlusconi. #Governo #Camera dei Deputati