Oltre 10 persone sono finite in carcere in Nigeria, dopo l'approvazione dell'Atto sulla proibizione dei matrimoni tra appartenenti allo stesso sesso. Lo rivela Makmid Kamara, ricercatore di Amnesty International sulla Nigeria. Secondo l'organizzazione, lo polizia nigeriana avrebbe iniziato a schedare i cittadini in base alle preferenze sessuali, e circolerebbero delle liste di persone omosessuali, transgender e bisessuali, da prendere di mira.

La mappa degli arresti

Cinque omosessuali sono stati arrestati a Ibadan, nello stato di Oyo e successivamente rilasciati su cauzione. Più a sud, presso Akwa (stato di Anambra) altre sei persone sono state fermate dalla polizia.

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Altre azioni simili sono segnalate a Enugu e Imo. Ma secondo le organizzazioni che difendono i diritti umani, in tutto il Paese stanno aumentando gli arresti e le intimidazioni verso gli omosessuali. A Bauchi la polizia ha redatto una lista di 167 persone che potrebbero nei prossimi giorni essere arrestate a causa del loro orientamento sessuale. Amnesty International dichiara di aver ricevuto conferma, da parte del vicecommissario della polizia di Bauchi dell'esistenza di tale lista.

Caccia agli omosessuali. E a chi li difende.

La nuova legge voluta dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan, limita la libertà di parola e di associazione e ostacola deliberatamente l'operato delle organizzazioni che si battono per il rispetto dei diritti umani. Le pene previste, per chi sostenga i diritti degli omosessuali possono arrivare fino a 10 anni di carcere.

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Amensty International ha chiesto con forza alle autorità nigeriane il rilascio delle persone fermate e chiesto ufficialmente che la legge venga ritirata.

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