In una delle sezioni del Forum Economico Internazionale a Davos il presidente iraniano ha fatto un discorso quasi rivoluzionario. Il nuovo leader della Repubblica islamica ha annunciato che il Paese sta per affrontare grandi cambiamenti democratici, e fa una dichiarazione forte sul programma nucleare del paese.



"La nostra strategia di sicurezza non è basata sull'utilizzo di armi nucleari, non abbiamo alcuna intenzione di muoverci in questa direzione. Ma l'Iran non rinuncerà mai al suo diritto di sviluppare il programma nucleare pacifico,"- ha detto Hassan Rohani.



Inoltre ha ufficialmente dichiarato che le relazioni tra l'Iran e l'Europa si stanno  normalizzando.

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A settembre di quest'anno l'Iran avrà un bel modello d'investimento per i contatti sul petrolio nei Paesi occidentali, ma questo non soddisfa Israele. Benjamin Netanyahu è del parere che la comunità internazionale debba impedire all'Iran di raggiungere la capacità di produrre armi nucleari. Rohani dichiara di volere la pace con i Paesi del Medio Oriente ma nello stesso tempo rifiuta di riconoscere l'esistenza del regime israeliano.



È previsto che il Primo Ministro di Israele e il presidente dell'Iran per la prima volta in molti anni terranno una riunione dove sarà presente anche il segretario di Stato americano John Kerry. Intanto i primi passi verso il riavvicinamento dei due leader l'hanno fatto i controllori del traffico aereo di Zurigo: hanno parcheggiato gli aerei iraniani e israeliani vicini.

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