Il Movimento 5 Stelle definisce boia il Presidente della Repubblica, Napolitano. I giornali titolano così in queste ore, lo scambio di battute avviene durante una conferenza stampa, indetta dal #M5S per denunciare l'incostituzionalità di alcuni decreti approvati dalla Camera. Intanto nell'aula di Montecitorio, è avvenuta la riunione dei Capigruppo, per il decreto Imu-Bankitalia, fortemente a rischio, perché scade domani e andrebbe firmato proprio da Napolitano.

Il deputato M5S Giorgio Sorial ha definito "Boia Napolitano avalla queste posizioni". Il Movimento ha anche ribadito che la richiesta di messa in Stato d'accusa del Presidente avverrà fra poco e procederà contemporaneamente alle denunce sulla violazione dell'Iter di approvazione dei decreto legge, come forma di contestazione, nel contempo, invieranno al Presidente tante lettere quanti saranno i dl che passeranno, senza tener in adeguato conto le regole del Parlamento.

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Girgis Giorgio Sorial, 30 anni, genitori egiziani, definito dalla stampa il deputato di seconda generazione è un ingegnere informatico del bresciano.

Già mesi fa il M5S con Grillo aveva fatto riferimento all'impeachment, una procedura giuridica inglese, che non esiste e non è applicabile in Italia, per richiedere la destituzione del Presidente.

Immediata la reazione di altri gruppi parlamentari, Picierno ha chiesto le scuse da parte di Sorial e Grillo, Danilo Leva, ha definito le parole vergognose, Matteo Renzi, il neosegretario PD, ha trovato l'atteggiamento di aggressione verbale, insopportabile, oltre che una forma di stupidità. Dello stesso avviso Laura Boldrini Presidente della Camera, che ha espresso la sua piena solidarietà a Napolitano.

Continuano, intanto, i sondaggi, strumenti della cosiddetta democrazia diretta, dal blog del Movimento5S, che interroga gli internauti sui modelli di legge elettorale.

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#Giorgio Napolitano