Ieri sera, venerdì 17 gennaio, durante la puntata de "Le invasioni Barbariche", Renzi ha annunciato ufficialmente di aver programmato insieme al leader di Forza Italia un incontro presso la sede del Pd alle ore 16,00 per il 18 gennaio. Il motivo dell'incontro è la riforma elettorale – legge che si sta tentando di modificare da anni – che è stata oggetto di altre discussioni e consultazioni tra lo stesso Renzi ed esponenti di altri partiti. Resta tuttavia il disappunto del Pd, ma anche del centrodestra, che non ci stanno ad un "accordo a due".

Specifica - Renzi a "Le invasioni Barbariche - che si concluderà il giro di "consultazioni con i partiti" e il dibattito vedrà coinvolti Berlusconi e Gianni Letta (Letta zio), da un lato, Renzi e Lorenzo Guarino, dall'altro.

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Continua poi dicendo che l'Italia da oltre 20 anni sta tentando di modificare la riforma elettorale, e questa flemma con cui si approccia concretamente alle riforme ci rende ridicoli all'estero. Lui sostiene che per fare le riforme è necessario farle anche con l'opposizione: la legge cosiddetta "Porcellum" è stata fatta solo con la maggioranza, motivo per cui si è rivelata fallimentare; pertanto, sull'errore passato, ora le riforme vanno fatte insieme, che siano regole stringenti, chiare fatte anche con l'opposizione.

Quali sono le proposte di Renzi? Di fatto, ne presenta tre: la legge spagnola, quello che prende il nome di "Mattarellum", e il doppio turno di coalizione che a detta di Renzi sarebbero in grado di garantire la governabilità.

Il primo, il sistema spagnolo, consiste in una suddivisione del Paese in 118 circoscrizioni attribuendo alla lista che risulta vincente il premio di maggioranza con 92 seggi.

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Ognuna delle 118 circoscrizioni ha la possibilità di nominare tra 4 e 5 deputati. È un modello che garantirebbe il bipartitismo ma al tempo stesso anche il federalismo dal momento che ci sarebbe una significativa rappresentanza regionale. Le conseguenze sarebbero la definitiva "morte" dei piccoli partiti e il decollo e la preminenza di quelli grandi. La differenza con quello spagnolo effettivo sta però nello sbarramento, che in Spagna è del 3% e in questo proposto da Renzi sarebbe del 5%.

Il modello Mattarellum prevederebbe la suddivisione territoriale in 475 collegi assegnati alla Camera e 232 al Senato: i candidati possono presentarsi solo per un collegio e per farne parte deve ottenere la maggioranza.

Doppio turno di coalizione dei sindaci consiste nell'assegnare il 60% dei seggi a chi vince le elezioni ed il restante 40% verrebbe suddiviso proporzionalmente tra chi perde. La soglia di sbarramento sarebbe sempre del 5% #Silvio Berlusconi #Matteo Renzi