Il Secondo Congresso Sel è partito quest'oggi a Riccione e, come d'obbligo, il suo leader Nichi Vendola ha detto la sua su tutto quanto sta avvenendo in Italia sulla scena politica, dall'higlander Berlusconi al nuovo che avanza #Matteo Renzi.

Secondo Congresso Sel: parola di Vendola

Immediata la critica al Pd, colpevole di aver aperto alle intese con Berlusconi per avere una scorciatoia. In tal modo, continua Vendola, "il veleno è entrato anche nel nostro campo". Chiaro riferimento alla sinistra berlingueriana che ha lasciato il passo ad una sinistra priva di ideologie e pronta ad abbracciare l'avversario qualora ne senta il bisogno.

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Più avanti Vendola ribadisce il suo distacco dal Pd, "non è il mio destino" afferma. Poi auspica un ritorno della sinistra sana e forte come quella che si è prefissato di realizzare. Sinistra, che è , per sua stessa ammissione, un cantiere ancora aperto.

Secondo Congresso Sel: Vendola vs Grillo

Dura anche la critica al Movimento 5 Stelle. Il partito di Grillo è stato una chimera che si è andata spegnendo progressivamente. Vendola, in coro con altri esponenti della politica, lo definisce un partito della bestemmia e rileva che anziché aver risolto il problema lo hanno fatto esplodere.

Secondo Congresso Sel: l'attacco a Renzi e Berlusconi

Infine, l'apice forse della sua critica è quella rivolta al segretario del Pd Matteo Renzi, colpevole, a suo dire, di essersi alleato con il nemico per antonomasia, Berlusconi.

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"Caro Matteo – dice Vendola – l'abbraccio con il caimano è una maledizione per la sinistra moderata che ne esce sempre smontata. Si è dato all'uomo di Arcore il tempo e il modo di truccare di nuovo la partita".

Il congresso è stato chiuso con la lettura del messaggio di augurio del Presidente Giorgio Napolitano il quale ricorda l'importanza di dare la politica e l'interesse verso il dibattito politico ai cittadini italiani. #Silvio Berlusconi