Ieri sera 20 gennaio 2014 nel corso del programma tv Piazzapulita in onda su La7, sono stati divulgati gli ultimi #Sondaggi politici elettorali elaborati da IPR Marketing per partiti e coalizioni.

Il PD resta ampiamente il primo partito del nostro panorama politico ma perde lo 0,5% rispetto alle precedenti intenzioni di voto testate una settimana fa dallo stesso istituto, forse per l'accordo Renzi-Berlusconi?

Il #M5S viene indicato come seconda forza politica ma scende di mezzo punto. Calo della stessa entità per Forza Italia che rimane a 1 punto indietro al Movimento di Grillo. Invariato il dato del Nuovo Centrodestra di Alfano.

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Per quanto concerne i partiti minori, la Lega rimane stabile, stesso discorso per Sel, perde mezzo punto Fratelli d'Italia, sempre invariato ma molto basso il dato di Scelta Civica, stabile anche l'Udc di Casini.

La situazione sulle intenzioni di voto per coalizioni, tenendo conto che quest'ultime siano composte come quelle che si sono fermate dopo le ultime Elezioni Politiche del febbraio 2013. Il Centrodestra raggiunge il 34,5% mentre il Centrosinistra arriva al 38,5%.

Intenzioni di voto partiti: sondaggi politici elettorali IPR del 20 gennaio 2014

  • Partito Democratico 33,0%
  • Movimento 5 Stelle 21,0%
  • Forza Italia 20,0%
  • Nuovo Centrodestra 5,5%
  • Lega Nord 3,5%
  • Unione di Centro 2,5%
  • Sinistra e Libertà 2,0%
  • Fratelli d'Italia 2,0%
  • Scelta Civica 1,0%
  • Altri partiti 9,5%
  • Astenuti 24%
  • Indecisi 15%

La domanda è: cosa succederà con la nuova legge elettorale partorita nell'incontro nella sede PD fra Renzi e Berlusconi? Con un modello che pare un Porcellum riformato ma che mantiene le liste bloccate, denominato Italicum, ormai non si capisce che valenza possano avere i sondaggi elettorali.

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Ultimamente si vociferà che si voterà nel 2015 e dunque niente elezioni anticipate, ma c'è anche la possibilità che con i franchi tiratori la riforma elettorale non passi, a questo punto potrebbe cadere il Governo e costringere gli elettori ad andare a votare a maggio 2014 con il proporzionale puro.

#Matteo Renzi