#Sondaggi politici su #M5S, #Forza Italia e PD: l'Ipsos di Nando Pagnoncelli presenta i suoi primi dati del 2014, rilevazioni interessanti anche in base alle domande poste agli intervistati sul Governo e la figura di Matteo Renzi. In attesa di nuovi sondaggi politici realizzati a gennaio (dovrebbero giungere svariati nell'arco di pochissimi giorni) ecco quanto presentato ieri nel corso della trasmissione Ballarò.

Gli ultimi sondaggi politici su M5S, Forza Italia e PD del 7 gennaio 2014 realizzati dall'istituto Ipsos vedono il Partito Democratico dominare nelle intenzioni di voto. L'istituto stima infatti il PD al 33 per cento dei consensi, distante anni luce dal secondo partito italiano, Forza Italia con il 22,3% dei consensi, e dal terzo, il Movimento 5 Stelle con il 21,2% dei consensi.

Pubblicità
Pubblicità

Stima alta (in relazione alle proiezioni recenti di altri istituti) per il Nuovo Centrodestra di Alfano, per il quale si ipotizzano il 7 per cento dei voti.

Negli ultimi sondaggi politici Ipsos, inoltre, la Lega Nord raccoglierebbe il 3,5% delle intenzioni di voto, l'UDC addirittura il 3,1%, SEL il 2,7%, Scelta Civica il 2,3% e Fratelli d'Italia l'1,9 per cento.

Come anticipato troviamo inoltre alcune domande interessanti poste agli italiani e presentate negli ultimi sondaggi politici Ipsos ieri sera a Ballarò. Al quesito "Quale riforma si dovrebbe fare con più urgenza?" gli intervistati rispondono al 63% un taglio degli stipendi dei parlamentari, al 61% lavoro, al 37% tagli alle tasse, al 26% nuova legge elettorale. Solo il 6% degli intervistati parla di norme sull'immigrazione e solo il 2% di riforma per le unioni civili.

Pubblicità

Inoltre per il 37% degli intervistati Matteo Renzi è un politico "arrogante e chiacchierone" mentre per il 48% è un politico "pratico e risoluto". Infine, il giudizio sul Governo negli ultimi sondaggi politici Ipsos vede un 31% degli interpellati affermare che il Governo "agisce come la vecchia politica incocludente", un 25% appare rassegnato ma sostiene che non vi siano alternative migliori, il 30% ritiene che stia facendo il possibile in un momento e in una situazione difficile, mentre per il 6% "è gente seria che lavora bene".