Si era tanto parlato nei giorni scorsi della legge voluta da Crocetta per creare agevolazioni per gay e coppie di fatto, ma poche ore fa è arrivato lo stop del commissario dello Stato. Il commissario ha impugnato infatti la norma sulle coppie di fatto e oltre metà della manovra finanziaria siciliana: erano previste tra le altre cose agevolazioni, benefici e contributi per coppie di fatto e per i nuclei monoparentali, che avrebbero avuto anche gli stessi diritti in tema sanitario. Il prefetto Carmelo Aronica ha impugnato 33 dei 50 articoli della legge di stabilità.

Ma non solo. Nella legge erano previsti anche argomenti sulla sanità, sui forestali, sul reddito minimo, sui fondi per i teatri e la cultura, gli aiuti alle giovani coppie, e fondi per pesca e artigianato.

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Tutto cassato, con somma disperazione del Presidente Crocetta e dei cittadini, che per un po' ci avevano creduto.

Bocciato anche il fondo per il potenziamento delle attività sportive della regione Sicilia: vengono quindi bloccati i finanziamenti alle associazioni sportive, oltre a quelli per teatro e cultura. Un bel taglio, a cui Crocetta non ha ancora commentato, ma siamo sicuri che la sua reazione non tarderà ad arrivare.

Quale futuro adesso per la giunta Crocetta? Ci sono tre possibili soluzioni: la promulgazione della finanziaria senza le parti impugnate (ma ciò significherebbe una sconfitta politica); andare allo scontro con la Corte costituzionale, pubblicando la legge in Gazzetta ufficiale con le parti cassate. Oppure si potrà scrivere una nuova finanziaria.

#Governo