Decreto svuota carceri: amnistia e indulto tornano finalmente in discussione in aula presso la commissione di Giustizia di Palazzo Madama. Oggi 8 gennaio, si discute su due nuovi disegni di legge (in aggiunta agli originari 1081 e 1115) riguardanti l'applicazione di amnistia e indulto per i reati commessi entro il 14 marzo 2013.

Il primo disegno di legge che verrà dibattuto in commissione, in aggiunta a quelli presentati il 15 ottobre 2013, porta la firma del PD, in particolare quella del senatore Luigi Manconi insieme a quelle di Mario Tronti e Paolo Corsini. La proposta in questione prevede la concessione di amnistia e indulto per i reati commessi fino al 14 marzo 2013 (l'originario ddl Barani prevede il termine del 30 settembre 2013), e sanzionabili con pene detentive fino a tre anni e pene pecuniarie fino a 10.000 euro.

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La seconda proposta su amnistia, indulto e decreto svuota carceri che verrà dibattuta in commissione di Giustizia di Palazzo Madama -presieduta da Francesco Nitto Palma di Forza Italia- riguarda nello specifico norme che sanciranno la distinzione tra i reati rientranti o esclusi da amnistia e indulto. Il dibattimento previsto per l'8 gennaio entrerà proprio nello specifico di tale distinzione e potrebbe essere confermata l'esclusione dall'indulto per i reati prescritti dalla Legge Fini-Giovanardi, (quella sulle sostanze stupefacenti) principale responsabile del sovraffollamento delle carceri.

Intanto l'opinione pubblica sul fronte di amnistia, indulto e decreto svuota carceri si fa sempre più spaccata: tra le varie petizioni online pro e contro lanciate nell'ultimo periodo, spicca il sondaggio del Movimento 5 stelle.

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Sarebbe contrario infatti, il popolo dei grillini che parla di "indulto mascherato" a proposito di decreto svuota carceri. Secondo il portavoce del movimento Nicola Biondo, si tratterebbe di un "indulto mascherato" perché riguarderà migliaia di pericolosi criminali e per la prima volta anche i mafiosi, in quanto applicabile a tutti i reati e non suscettibile di revoca. Secondo lo stesso esponente infatti, la misura farà uscire prima di prigione anche il noto mafioso Totò Cuffaro. #Governo