Decreto "svuota carceri", ecco i primi effetti. Duecento detenuti a settimana sono stati scarcerati dal 24 dicembre scorso, giorno dell'entrata in vigore del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 17 dicembre scorso su proposta del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

A riferire i primi "dati ufficiali" oggi durante la sua audizione in commissione Giustizia della Camera - che sta accelerando l'esame del decreto legge sulle carceri e per i diritti umani che dovrà essere convertito in legge entro il 22 febbraio prossimo - è stato il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia Giovanni Tamburino che ha parlato di "effetti positivi".

Secondo i dati del Dap aggiornati al 31 dicembre del scorso sono più di 62 mila, di cui più di 11 mila ancora in attesa di primo giudizio, i detenuti nelle carceri italiane a fronte di una capienza regolamentare di circa 47 mila posti.

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Le persone in carcere ancora in attesa di un primo giudizio sono complessivamente 11.108.

Secondo il capo del Dap il decreto "svuota carceri" non dovrebbe comportare rischi per la sicurezza pubblica. Così come per il presidente dell'Unione camere penali Valerio Spigarelli, anche lui sentito oggi in commissione Giustizia alla Camera, anche per Tamburino, che considera il decreto sulle carceri nel suo complesso abbastanza equilibrato, potrebbero però essere apportate delle modifiche per le collegarle meglio ad altri provvedimenti già adottati o ancora in discussione alla Camera e al #Senato.

Intanto, mentre proseguono i lavori della commissione Giustizia della Camera sul decreto "svuota carceri" al via alla commissione Giustizia del Senato l'esame congiunto di quattro ddl per la concessione di indulto e amnistia, così come chiesto con un messaggio alle Camere dal presidente della Repubblica #Giorgio Napolitano che ha auspicato l'approvazione dei provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva per alleggerire la situazione di sovraffollamento nelle carceri in Italia dopo la condanna da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo. #Camera dei Deputati