I senatori della Lega Nord, insieme al capogruppo Massimo Bitonci, hanno occupato questa mattina gli uffici della presidenza del #Senato per protestare contro il decreto Svuotacarceri che, se approvato, lascerà uscire di prigione persone che devono scontare condanne già passate in giudicato e contiene anche l'abrogazione del reato di clandestinità.

La Lega Nord chiede la messa in stato di accusa per il presidente del Senato Pietro Grasso perché non avrebbe seguito il regolamento dell'aula, per favorire l'approvazione del decreto svuotacarceri e superare l'ostruzionismo dei senatori leghisti. Il presidente Grasso non ha ancora rilasciato dichiarazioni specifiche sull'occupazione del suo ufficio.

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Alcuni post pubblicati su #facebook dal senatore Massimo Bitonci, e ripresi dal segretario federale della lega Nord Matteo Salvini, hanno dato notizia dell'azione di protesta, aggiungendo anche che sabato 18 gennaio si manifesterà davanti a 30 carceri italiane.

La decisione di occupare con un sit in gli uffici della presidenza del Senato sembra essere stata presa in seguito agli avvenimenti di ieri, quando il gruppo della Lega Nord ha organizzato l'ostruzionismo iscrivendo tutti i suoi membri a parlare per almeno 20 minuti ad ogni punto in discussione e sventolando in aula in quotidiano La Padania, al grido di 'La Padania non si tocca o organizziamo un inferno'- La prima pagina del quotidiano in grande riportava il richiamo al decreto svuotacarceri.

I senatori, nei loro interventi, hanno giocato molto sull'equivoco tra il nome del giornale quotidiano politico e il nome del progetto di Stato indipendente che da sempre caratterizza l'azione politica della Lega Nord.

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Questa mattina, quindi, il presidente di turno, per superare i problemi di ostruzionismo creati al decreto Svuotacarceri, ha abolito un punto dell'ordine del giorno senza che vi fosse una votazione e non ha permesso l'iscrizione a parlare dei senatori. Da qui la protesta plateale della Lega Nord.