Previsto il 3 febbraio la votazione del piano carceri del Governo Letta, il decreto presentato il 23 dicembre – su proposta del ministro della giustizia Annamaria Cancellieri - deve essere convertito in legge, pena la decadenza.

Comincia così una settimana decisiva per il cosiddetto Decreto svuotacarceri, che riguarda l'Amnistia e l'indulto 2014, in contemporanea con l'apertura del nuovo anno giudiziario.

Si prevedono scontri e polemiche tra gli scranni della politica, visto che l'agenda parlamentare scandisce appuntamenti tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica dal 3 all' 8 febbraio.

Approvato dal Consiglio dei Ministri il "piano carceri" del Governo Letta, ecco che si discuterà lunedì 3 febbraio misure urgenti in materia di "tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per la riduzione controllata della popolazione carceraria".

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A Montecitorio, ad appoggiare la proposta, il deputato Ermini per la maggioranza e per l'opposizione i deputati Molteni e Colletti. Contro si sono schierati la Lega nord, Italia dei Valori di Ignazio Messina il M5S e Fratelli d'Italia il partito di Giorgia Meloni

In commissione Giustizia al Senato della Repubblica ecco sul tavolo il tema di emergenza carceraria anche nei giorni 4, 5 e 6 febbraio in discussione i quattro disegni di legge per la concessione di indulto e amnistia che sono stati presentati dai senatori Luigi Manconi (presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani) Con i senatori, fra gli altri, Compagna, Barani e Buemi.

Per snellire la procedura legislativa dei quattro ddl per l'amnistia e l'indulto, Francesco Nitto Palma di Forza Italia, presidente della commissione, ha chiesto insistentemente la redazione di un"testo base".

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In riferimento della sentenza Torreggiani che ha condannato l'Italia per violazione dei diritti fondamentali dell'uomo e che ordina di tornare nei parametri decisi dalla Convenzione europea dei diritti umani entro il mese di maggio 2014. La settimana si conclude il 7 febbraio alla Camera dei Deputati, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto al Parlamento, alla fine di ottobre, i provvedimenti di clemenza previsti dalla Costituzione, ovvero l' indulto e l'amnistia contro il sovraffollamento carcerario, richiesta che verrà valutata in quest'occasione.

Si ricorda che il decreto legge, il ddl 21 pone dei limiti e mette dei paletti, l'indulto, non verrebbe applicato ad esempio a pene quali stragi, associazione mafiosa, usura, riciclaggio, sequestro di persona traffico di sostanze stupefacenti.