Amnistia e Indulto 2014 sono certamente giunti allo snodo finale: oggi la Camera esaminerà il testo dello svuota carceri sul quale ieri il governo ha incassato la fiducia con 347 si e 200 no, dopo di che toccherà al #Senato dare il proprio ok per la conversione definitiva.



Come al solito, il dibattito in aula è stato molto acceso, con M5S e Lega ad aver presentato 120 ordini del giorno che andranno valutati prima delle conversione definitiva dello svuota carceri con conseguente transito del testo al Senato. Amnistia e Indulto 2014 passano certamente dallo svuota carceri, vediamo allora quali sono le previsioni del decreto e quali sono stati i paletti introdotti affinchè i detenuti per mafia non rientrino all’interno del nucleo di carcerati che fruirà dei nuovi benefici.

Amnistia e Indulto 2014: previsioni svuota carceri e iter parlamentare

Per quel che riguarda le previsioni dello svuota carceri, grande interesse ha suscitato l’introduzione di nuovi strumenti elettronici di controllo, su tutti il braccialetto elettronico (il suo utilizzo dovrà comunque essere prescritto dai giudici); importanti novità anche in tema di liberazione anticipata speciale e detenzione domiciliare, con lo sconto di pena previsto per i condannati che si distinguano in quanto a condotta a salire da 45 a 75 giorni ogni semestre e l’ufficialità della previsione in base alla quale ogni pena inferiore ai 18 mesi verrà scontata ai domiciliari.



L’ultima importante previsione concerne l’istituzione del Garante dei detenuti, una figura chiamata a vigilare affinchè i diritti degli stessi detenuti vengano rispettati. La creazione di un simile organismo si era resa necessaria considerati anche gli ultimi avvenimenti di cronaca, con il quarto detenuto in un mese ad essersi reso protagonista di un incredibile gesto di protesta nel carcere di Genova.

Amnistia e Indulto 2014: no ai benefici per i mafiosi

Il polverone sollevato dagli ultimi sconcertanti avvenimenti in tema di regali a Cosa Nostra hanno indotto la Commissione Giustizia a prevedere l’esclusione dalla liberazione anticipata dei detenuti per reati di mafia, omicidio e violenza sessuale.



Come accennato, nei giorni scorsi erano infatti arrivati provvedimenti di scarcerazione per due boss mafiosi, che hanno ottenuto il permesso di uscire dalla galera grazie alle previsioni del dl emergenza carceri approvato lo scorso dicembre. Lo stesso Salvatore Cuffaro era vicinissimo alla scarcerazione, ma le nuove previsioni dello svuota carceri hanno bloccato tutto.



In più di una circostanza era stato ribadito come Amnistia e Indulto 2014 dovessero prevedere dei paletti per evitare che certi tipi di detenuti, quelli sottoposti a regime di carcere duro, potessero fruire di clamorosi regali, e adesso è finalmente arrivata l’ufficialità.



Lo svuota carceri rappresenta di certo un passo decisivo, ma come più volte sottolineato dalla Cancellieri e anche da esimi esponenti della Cassazione (su tutti il Primo presidente Giorgio Santacroce) solo Amnistia e Indulto consentiranno all’Italia di rientrare nei parametri imposti dall’Europa. Senza, la bocciatura in occasione della verifica prevista a maggio 2014 sarà scontata.





#Camera dei Deputati