Più che mai acceso e polemico il dibattito connesso ad #amnistia e #indulto 2014; la conversione in legge del decreto Svuotacarceri sembrava costituire un primo importante passo verso la risoluzione del problema collegato al sovraffollamento delle carceri italiane (ormai giunto a picchi del 300%), ma a nemmeno due giorni di distanza dalla conversione in Legge, l’Unione delle Camere penali si è scagliata contro il provvedimento, ‘debole, depotenziato ed esposto alla quasi certa declaratoria di incostituzionalità’.



Continua nel frattempo la battaglia condotta a livello parlamentare dai Radicali, con il segretario Rita Bernardini ad essersi scagliata contro Renzi, additato quale uno dei ‘tanti rappresentanti di un’ Italia antidemocratica’.

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Facciamo allora il punto su Amnistia e Indulto 2014 cercando di capire perché lo Svuotacarceri sarebbe a rischio incostituzionalità.

Amnistia e Indulto 2014, Unione delle Camere penali: ‘Svuotacarceri a rischio incostituzionalità’

L’approvazione dello Svuotacarceri ha recato in dote uno strascico di polemiche ed accuse per un decreto giudicato inutile ed abbondantemente depotenziato rispetto alle prime versioni; il più clamoroso atto di accusa giunge però dall’Unione delle Camere penali, che in data 19 febbraio ha diffuso un comunicato stampa a riguardo: ‘Il Senato ha licenziato una versione del decreto carceri, - già debole di suo - ulteriormente depotenziata e che non raggiungerà risultati significativi per l’affollamento carcerario, avendo l’iter di conversione in legge ridotto drasticamente l’ambito di applicazione della liberazione anticipata cosiddetta estesa, per altro esponendola alla quasi certa declaratoria di incostituzionalità’.



Il comunicato prosegue sottolineando che ‘la dichiarazione di incostituzionalità della Fini - Giovanardi ha fatto rivivere la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere, cosicché la nuova legge, che non ricomprende questa distinzione, dovrà essere immediatamente modificata per poter essere applicata’. Staremo a vedere se e in che misura il monito lanciato dall’Unione delle Camere penali troverà conferma; paiono ad ogni modo incredibili simili leggerezze, per di più commesse riguardo ad un tema dalla rilevanza sociale così elevata. Lo Svuotacarceri doveva essere lo spartiacque che in attesa di Amnistia e Indulto avrebbe dovuto iniziare a tamponare il problema del sovraffollamento carceri, e invece rischia di rallentare ulteriormente il già lungo e laborioso iter.

Amnistia e Indulto 2014: Renzi attaccato dai Radicali

A rendere il dibattito su Amnistia, Indulto e Svuotacarceri ancora più polemico le dichiarazioni rilasciate dal Segretario dei Radicali Italiani, Rita Bernardini, stando a cui risulta gravissimo il fatto che il messaggio inviato alle Camere dal Capo dello Stato Napolitano non sia stato ancora discusso: ‘Il solenne messaggio alle Camere del Capo dello Stato non solo non è stato discusso ma lo si è di fatto sbeffeggiato con l'approvazione di provvedimenti che nulla hanno a che vedere con l'obbligo di uscire immediatamente dalla flagranza criminale in cui si trova il nostro Stato’.



Concentrandosi poi sul neo premier Renzi, la Bernanrdini si è lamentata del fatto che nel programma di governo non compaia la parola Giustizia: ‘#Matteo Renzi sembra voler rappresentare sempre più quell'Italia che storicamente presceglie valori e metodi da regimi anti democratici’.



Resta ben poco da aggiungere: la dead line di maggio - quando l’Italia sarà giudicata dagli organi europei in merito alle misure adottate per arginare il problema carceri - si avvicina e solo una totale sinergia tra le forze politiche del paese potrebbe consentire la ratifica di provvedimenti idonei a risolvere il problema del sovraffollamento carceri in modo definitivo. Sinergia che però non accenna a palesarsi, con i 'no' e i 'si' ad Amnistia e Indulto ad essersi in questi mesi polarizzati. Nessuno sembra voler cedere al proposito dell’altro e continuando su questa strada si incapperà quasi certamente in ulteriori sanzioni internazionali.