Anche se il premier #Matteo Renzi sembra contrario, #amnistia e #indulto sono le sole possibilità per l'Italia di evitare sanzioni europee per le pessime condizioni delle carceri italiane e dei detenuti, costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento e con molti diritti di fatto non garantiti: se non si risolve il problema entro maggio, l'Unione Europea ci sanzionerà per centinaia di milioni di euro perchè la sentenza Torreggiani ha sancito la condizione di violazione dei diritti umani nelle carceri italiane. Chi di voi è favorevole ad amnistia e indulto può far arrivare un messaggio a Matteo Renzi, come spieghiamo in questo articolo.

Amnistia e indulto, un atto di umanità

Pagare centinaia di milioni di euro per una sanzione dall'Europa non può far piacere al popolo italiano, soprattutto ora che la crisi è fortissima: ma il problema non è solo economico ma anche umano, visto che ne va della salute, della dignità e della vita di migliaia di persone, i cui diritti sono violati da quello Stato che dovrebbe garantirli e che si prende il compito di ri-educare.

Pubblicità
Pubblicità

Ma nelle prigioni italiane è palese che non si ri-educa ma si punisce duramente perchè il sovraffollamento è a livelli quasi inumani e tanti diritti non sono garantiti; questo è anche un problema per chi lavora in carcere, agenti di polizia penitenziaria e altri operatori, costretti a condizioni particolarmente dure.

Il Decreto Svuotacarceri numericamente parlando è solo un palliativo e dopo la cancellazione della Legge Fini-Giovanardi sulle droghe, che sembrava potesse far uscire diversi detenuti, verrà forse bloccato per motivi tecnici.

Mancano solo tre mesi alla scadenza che l'UE ha dato per sanare una situazione che fa dell'Italia, sotto questo aspetto, un Paese incivile: come si può, in così poco tempo e partendo quasi dal nulla (perchè ben poco è stato fatto di concreto negli ultimi mesi), risolvere se non con amnistia e indulto? Sarebbero anche d'aiuto al sistema giudiziario ingolfato da milioni di cause, la cui lentezza e dispendiosità sono un altro gravissimo problema economico ma soprattutto umano

Amnistia e indulto, come farsi sentire da Matteo Renzi

Amnistia e indulto spettano al Parlamento, non al governo, ma un premier di peso come Matteo Renzi può influire molto sulla cosa.

Pubblicità

Renzi si è detto mesi fa contrario, forse perchè era in vista delle primarie del PD: tempo addietro invece si era detto favorevole.

C'è un modo molto semplice e gratuito per fare sentire la propria voce al premier Renzi: usare i social network. Infatti con Facebook, Twitter e GooglePlus è possibile far "arrivare un messaggio" a chiunque abbia un profilo, e ovviamente il Presidente del Consiglio ce l'ha! E' inoltre possibile raccogliere messaggi e articoli con gli hashtag:

  • su facebook potete condividere questo articolo e tutti quelli che volete, taggando Matteo Renzi e usando gli hashtag: nel modulo commenti in fondo all'articolo o col tasto condividi-mi piace, dovete scrivere tutto attaccato @MatteoRenzi (la @ serve a "taggare", non copiaincollate altrimenti non funziona), poi un messaggio contenente gli hashtag #amnistia e #indulto (i # servono per raccogliere i messaggi per aree tematiche)
  • su twitter è più facile, potete incollare direttamente un messaggio tipo @MatteoRenzi ascoltaci, vogliamo #amnistia e #indulto: quando usate il tasto Tweet in fondo l'articolo, lo dovrete mettere al posto del titolo (il messaggio deve essere breve)
  • su GooglePlus (tasto bianco e rosso g+1) è uguale che su facebook, ma dovete sostituire la @ con il + scrivendo +MatteoRenzi, poi un messaggio contenente #amnistia e #indulto (impostate la condivisione in Pubblico).

Ovviamente dovete avere un profilo anche voi sui social network.

Pubblicità