E' giunta in serata una notizia sicuramente molto attesa: il Consiglio di Stato ha respinto l'appello intentato dal governatore del Piemonte, Roberto Cota, e dai suoi legali contro la sentenza del Tar che aveva invalidato le elezioni regionali del 2010, richiedendo di fatto il ritorno al voto per tutti gli elettori piemontesi. Rimane quindi valida la decisione del Tar e a questo punto appare inevitabile il ritorno alle urne.

Le elezioni si erano tenute il 28 e 29 marzo 2010 e avevano visto vincitore Roberto Cota, sostenuto da una coalizione di Centro destra, su Mercedes Bresso, governatrice uscente, sostenuta dal centro sinistra, con meno di 10.000 voti di vantaggio.

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Proprio in ragione del margine esiguo che decretò la vittoria, iniziò da subito una sorta di guerra dei ricorsi contro la lista dei "Verdi Verdi", contro quella dei "Pensionati per Cota" ai quali si contestò la falsificazione delle firme necessarie alla presentazione delle liste, e contro la lista "Al centro con Scanderebech" cui venne contestato l'apparentamento con l'Unione di Centro.

Il consiglio di Stato, con la decisione odierna, mette quindi la parola fine a pronunciamenti contrastanti e ad un muro contro muro che andava ormai avanti da quasi 4 anni: la sentenza è infatti immediatamente esecutiva e, di fatto, Cota da oggi non è più il governatore del Piemonte.

Non rimane che decidere se accorpare il voto regionale piemontese alle elezioni europee di maggio o se prevedere un ulteriore slittamento con una data autonoma. #Elezioni politiche