L'affluenza alle ore 12 delle elezioni regionali di Sardegna è dell'11,36% degli aventi diritto, contro il 10,98% di quattro anni fa. Si tratta quindi di un risultato in controtendenza rispetto alle aspettative di un'affluenza molto bassa. Va però segnalato che in questa tornata si vota solo oggi, mentre nel 2009 ci si era recati al voto anche di lunedì. Il segnale comunque non può che essere positivo, in particolare per chi, come Michela Murgia, spera di raccogliere il voto degli elettori del Movimento 5 Stelle che in queste elezioni regionali di Sardegna non si sono presentati.

Questa quindi l'affluenza alle urne alle ore 12, la prima "tranche" di elettori che si è recata al voto in queste regionali di Sardegna.

Pubblicità
Pubblicità

In totale sono 1.480.409 i sardi chiamati a esprimere la loro preferenza in queste elezioni regionali per scegliere il candidato presidente e i 60 consiglieri che faranno parte dell'assemblea. I candidati alle regionali per ottenere la carica di governatore sono sei: Ugo Cappellacci per il centrodestra (e presidente della regione uscente), Francesco Pigliaru del Pd per il centrosinistra (candidato dopo le polemiche che hanno travolto Francesca Barracciu costringendola a ritirare la candidatura), Pier Franco Devias per il Fronte indipendentista unidu; Michela Murgia per la coalizione Sardegna possibile; Mauro Pili, sostenuto dalla coalizione del Popolo sardo e Gigi Sanna del Movimento zona franca.

Difficile prevedere come sarà l'affluenza a fine giornata (l'ultima rilevazione coinciderà con la chiusura delle urne alle ore 22), anche se sono tanti gli indicatori che fanno pensare che molto difficilmente si avrà un'affluenza pari o superiore a quelle delle scorse tornate delle regionali di Sardegna, quando si attestò attorno al 65%.

Pubblicità

Questo anche a causa dell'assenza dalla competizione del Movimento 5 Stelle, primo partito nella regione dopo le politiche del 2013, che potrebbe aver convinto molte persone a restare a casa. #Elezioni politiche