Maurizio Gasparri, fedele seguace di Berlusconi, potrebbe essere rinviato a giudizio con l'accusa di peculato. La notizia è stata riportata dall'Ansa: Gasparri sarebbe accusato di essersi appropriato di 600 mila euro destinanti al funzionamento del gruppo Pdl per pagare una polizza sulla vita a lui intestata. Gasparri avrebbe poi restituito questi soldi pagandoli in due tranche, ma per l'accusa il reato rimane.

Il Senatore romano si difende sostenendo di non essersi mai appropriato di nulla, ma adesso sarà la giustizia a fare chiarezza sulla vicenda. Intanto proprio ieri il senatore di #Forza Italia, intervenuto nella trasmissione Ballarò, difendeva a spada tratta Berlusconi dagli attacchi di Alfano e della stampa estera cha ha attaccato fortemente il capo dello Stato per aver incontrato un pregiudicato durante le consultazioni.

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Se la giustizia è così lenta, ha ironizzato Gasparri, non è certo colpa di Berlusconi, o si dovrebbe chiedere una accelerazione solo perchè si tratta di Berlusconi?

Poi il senatore è riuscito a scatenare anche l'ira di Landini della Fiom che stava per perdere le staffe per l'atteggiamento di Gasparri che cercava ripetutamente di interromperlo durante il suo intervento. Maurizio Gasparri, politico navigato e sempre sulla cresta dell'onda, adesso dovrà affrontare questo problema con la giustizia, con la procura di Roma che potrebbe rinviarlo a giudizio, anche se tutto è ancora da vedere. Come al solito lui si dimostra tranquillo e fiducioso di uscirne indenne come molte volte è accaduto a suoi colleghi eccellenti. Non resta che attendere per capire come andrà a finire.

#Silvio Berlusconi