Ogni scenario è aperto. Intanto Renzi anticipa l'incontro con la direzione del suo partito, inizialmente previsto per il 20, al 13 febbraio. Letta da parte sua è salito sul Colle per parlare con Napolitano per "questioni urgenti di governo".

Il patto di coalizione prospettato da Letta, centrato sul rilancio economico dovrebbe rilanciare l'azione di governo, ma #Matteo Renzi deve decidere in fretta, stretto com'è fra la trappola della staffetta di governo e la necessità di imprimere una svolta visibile alla sua azione politica, pena una secca perdita di credibilità ed un appannamento della sua immagine.

"Renzi, il niente assoluto, ma detto molto bene", come recitano i suoi detrattori potrebbe diventare un refrain estremamente demolitivo.

Pubblicità
Pubblicità

Renzi si trova ad un bivio ed ha già pagato un prezzo nell'aver resuscitato per l'ennesima volta Berlusconi, molti non glielo perdonano.

Berlusconi dal canto suo ci metterà poco a scaricare su di lui eventuali fallimenti. Per questo motivo il leader del PD deve decidere in fretta e c'è chi scommette che abbia già deciso. Deve solo trovare l'alibi giusto è l'eventuale fallimento dell'Italicum, il cui disegno di legge è stato rinviato a martedì all'Aula della Camera, potrebbe rappresentare il pretesto giusto per dare fuoco alle polveri.

Le sorti del governo sono nelle mani del presidente Napolitano, arbitro recentemente investito da polemiche fastidiose. Ma la partita vede due protagonisti principali: Renzi e Letta. #Elezioni politiche #Giorgio Napolitano