Dopo i tanti no ottenuti da esponenti politici, dell'economia e della cultura italiani a far parte del nuovo esecutivo, il Presidente del Consigli, #Matteo Renzi si appresta a varare la squadra dei sottosegretari.

Molte le incognite che oggi scioglierà. Ma si prevede una squadra formata da molte anime politiche, anche dalle fronde interne al Partito Democratico.

Massimo D'Alema ha infatti dichiarato in queste ore che appoggerà il Presidente Renzi: "Ora non si tratta più di una competizione all'interno del nostro partito ma di una sfida per il Paese. Dobbiamo evitare tutti che questo #Governo sia un fallimento".

Si parla di non più di due sottosegretari per ogni Ministero per snellire e ridurre al massimo i costi.

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Altro punto da non sottovalutare è che fino ad ora ha dato poco spazio al sud. Solo due su sedici i ministri di area meridionale: Alfano e Lanzetta. Renzi, quindi, si vedrà costretto ad assegnare qualche poltrona in più ad esponenti politici o tecnici del mezzogiorno d'Italia.

In tanti si aspettavano una nomina importante per il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, già viceministro dei Trasporti che, stando a quello che dice lo stesso De Luca, "per ora resto a Salerno per lavorare sulla mia città".

Luca Lotti, fedelissimo di Renzi, dovrebbe essere l'altro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che va ad affiancare Graziano Delrio.

Agli Interni si parla di una riconferma per Filippo Bubbico.

Offerti alcuni nomi all'area Cuperlo, mentre per l'area civatiana è un rebus: dopo la nomina della Lanzetta (molto vicina a Civati), non c'è stata nessuna tregua, anzi, l'ex candidato alla segreteria del partito ha reagito male e ha innalzato la dose di contestazione mettendosi a lavorare sul Nuovo Centro Sinistra che definisce laboratorio e non partito.

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Dagli ambienti del Nuovo Centro Destra di parla di riconferme sia in termini di numeri che di nomi.

Per Scelta Civica sembra che per Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo Economico, ci sia la riconferma e che Irene Tinagli (molto vicina a Monti) vada al Lavoro.

In tutto dovrebbero essere 40/50 le nomine che oggi farà il Presidente del Consiglio.

Non si prevedono sorprese anche se alcuni parlano di qualche nomina per i dissidenti del Movimento 5 Stelle. Fantapolitica?

Ancora qualche ora e capiremo meglio gli orientamenti di Renzi che ieri, alla sua prima uscita, si è preso le prime contestazioni.