È proprio il caso di dire " forse non tutti sanno che....", quando si tratta della casta e soprattutto quando si tratta dei compensi e le relative aliquote #Irpef che versano. Dal sito della Camera dei Deputati in data 29 ottobre 2013, sono emersi alcuni dati a dir poco sconvolgenti. Sono stati pubblicati i trattamenti fiscali che gravano sugli stipendi e le indenità dei parlamentari, ma andiamo nel dettaglio.

L'aliquota Irpef che va a gravare sul reddito complessivo dei parlamentari è pari al 18,7%, ma vediamo nel dettaglio come si arriva a questa percentuale. Cominciamo subito da un confronto tra un politico e un manager che ipoteticamente hanno lo stesso e identico reddito, quindi supponiamo un reddito complessivo annuale pari a € 235.615.

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Il parlamentare paga in un anno € 35.512, il manager ne paga € 74.625, questo perchè l'aliquota attribuita al primo è del 18,7%, mentre quella che grava sul secondo è pari al 39,4%. In poche parole un parlamentare paga il 47% in meno di quanto paga un normale cittadino, risparmiando in un anno ben 39.000 euro di imposta tenendo conto del reddito ipotetico che abbiamo considerato.

Dai dati ufficiali risultanti sul sito della Camera, un parlamentare che è ligio al dovere senza mai assentarsi a nessuna seduta, percepisce sulla sua busta paga € 10.435,00 pari ad un reddito complessivo annuo di € 125.220 da questo vengono detratte € 784,00 come ritenute previdenziali per l'assegno di fine mandato che naturalmente è esente da tasse. La ritenuta pensionistica che un onorevole subisce è pari a 918 euro che in un anno corrispondono a € 11.019, mentre l'indennità parlamentare viene tassata co 6.320 euro annuali per l'assistenza sanitaria integrativa.

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Il trattamento economico globale di un deputato o senatore viene però incrementato da altre quattro voci e si tratta di tutti benefit esentasse, vediamoli nel dettaglio: #Crisi economica

  1. la diaria, un rimborso per i soggiorni a Roma, € 3.503 (€ 42.037 all'anno);
  2. spese per l'esercizio del mandato € 3.690 (€ 44.280 all'anno);
  3. tessere per aerei, treni, navi e autostrade, € 5.000 tondi l'anno più un rimborso spese di trasporto (ma non era già tutto gratis?);
  4. spese telefoniche mensili € 258 (€ 3.098 all'anno).
Il totale di tutto ciò dice: € 235.615 annuali e solo € 35.512 di tasse pari al 18,7% di Irpef. Vogliamo ricordare che forse non tutti sanno che ... un semplice impiegato con un reddito massimo lordo di € 28.000, paga le tasse con una percentuale di Irpef pari al 27% contro il 18.7% del povero parlamentare che ne guadagna quasi 260.000. In conclusione possiamo dire che tutti i dati riportati, sono facilmente riscontrabili dal sito della Camera dei Deputati nel quale sono indicati tutti i riferimenti normativi con i quali loro stessi hanno approvato compensi e tassazioni.