Gli esperti indipendenti dell’Onu che hanno stilato il rapporto da consegnare al Vaticano non hanno certo usato sottigliezze: l’attacco è stato durissimo, e in questo articolo cercheremo di sintetizzare i vari punti trattati, tutte tematiche connesse a tre filoni principali: pedofilia, omosessualità ed aborto.

Onu vs Vaticano: la pedofilia

Forse è il tema più trattato dai media, ovviamente perché lo scandalo che ha travolto la Chiesa negli ultimi tempi è ancora sulla bocca di tutti. In realtà però, l’Onu ha affrontato l’argomento marginalmente, perché in parte superato visto che il Vaticano si è da tempo adoperato per estirpare questa piaga dalle sue parrocchie.

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Onu vs Vaticano: l’omosessualità

Su questo tema invece l’Onu ha insistito parecchio ribadendo in più punti del suo rapporto l’importanza di non discriminare in alcun modo omosessuali, lesbiche, bisessuali e transgender, invitando il Vaticano a non stigmatizzare tali orientamenti sessuali per non incrementare la violenza perpetrata da terzi su di essi. Invita inoltre a rivedere le sue leggi e le regole presenti nel diritto canonico contro tali individui in modo da promuovere la depenalizzazione dell’omosessualità.

Onu vs Vaticano: l’aborto

L’Onu dice basta anche alla politica attuata dal Vaticano contro l’aborto. Gli esperti indipendenti ricordano nel loro rapporto quali sono i rischi di un’incriminazione esasperata ed esasperante dell’aborto. Rischi che portano a gravidanze pericolose fino a diventare mortali e che favoriscono l’aumento della pratica dell’aborto clandestino.

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Ricordano inoltre l’importanza dei contraccettivi. Anche in questo caso dunque l’Onu invita la Chiesa a rivedere le sue posizioni in merito alla questione.

Onu vs Vaticano: cosa farà la Chiesa?

Se da un lato pare scontato che il Vaticano non deve tacere su abusi ai minori come in passato ha più volte fatto, appare invece abbastanza proibitivo pretendere che si faccia portavoce di omosessualità ed aborto. È anche vero che nel terzo millennio la Chiesa, come tutte le altre forme di aggregazione sociale, deve sottostare alle leggi dei diritti civili, e quindi adeguarsi al nuovo che avanza.



Già diverse volte infondo, il Vaticano ha dovuto rivedere alcuni dogmi obsoleti ed encicliche demodè per sopravvivere all’avvento della scienza moderna. Se nel XVII secolo la Chiesa poteva arrogarsi il diritto di far inginocchiare un vecchio Galilei facendogli abiurare le proprie convinzioni scientifiche, oggi, per contrappasso, sembra essa stessa costretta ad inchinarsi e rivedere le proprie credenze davanti all’uomo moderno per sopravvivere.





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