La Corte Costituzionale ha bocciato la Legge Fini-Giovanardi, quella che equiparava il consumo di droghe leggere come hashish e marijuana a quello di droghe pesanti e che ha fatto finire in carcere migliaia di persone.

La Consulta ha bocciato la Fini-Giovanardi perchè nella norma di conversione erano stati inseriti dalla maggioranza di centrodestra allora al governo degli emendamenti estranei all'oggetto e alle finalità del decreto; da notare che la Fini-Giovanardi era stata inserita in un pacchetto normativo riguardante le Olimpiadi invernali di Torino.

Dunque ora che la legge Fini-Giovanardi sulle droghe non è più in vigore, torna ad essere valida la legge Iervolino-Vassalli, modificata nel '93 tramite referendum, con pene differenti in base al tipo di sostanza stupefacente: è possibile che molti ora in carcere a causa delle lunghe pene detentive e dell'impianto in genere più severo della Fini-Giovanardi possano ora tornare in libertà.

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Questo il commento dello stesso Carlo Giovanardi, ora esponente del NCD di Alfano: "La legge Fini-Giovanardi è entrata in vigore all' inizio del 2006 e nessuno dei governi e dei parlamenti eletti nel 2006, 2008 e 2013, con maggioranze di centrosinistra, di centrodestra o tecniche ha mai provveduto a modificarla. Prendo atto che dopo 8 anni la Corte Costituzionale scavalca il Parlamento confermando alcuni articoli aggiunti nella legge di conversione e annullandone altre sulla base anche di una ben orchestrata campagna promozionale".