Il Movimento 5 Stelle è nel mezzo della bufera che aleggia in queste ore all'interno del gruppo parlamentare; 4 senatori vogliono abbandonare il movimento guidato da #Beppe Grillo e sono ora sotto la lente online degli iscritti che decideranno in merito. I senatori in questione sono Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino, Lorenzo Battista e Luis Alberto Orellana per i quali deciderà la Rete come da prassi e previsto dallo statuto del #M5S.

La motivazione di questa defezione sembra essere la mancata sintonia con il Movimento; secondo quanto avrebbe affermato lo stesso Grillo, i quattro potranno tenere l'intero stipendio di 20.000 Euro, soldi che fanno sicuramente gola e che possono indurre a cambiamenti di orientamento politico, quindi secondo Grillo alla base di questa decisione da parte dei senatori, non ci sono motivi ideologici bensì economici.

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I dissidenti stanno valutando la possibilità di creare un proprio gruppo con gli altri parlamentari già espulsi dal Movimento, Marino Mastrangelo, Paola De Pin e Adele Gambaro; il numero degli 'epurati' si sta dunque ampliando e nel frattempo ci sono altre voci che parlano di ben 10 parlamentari che avrebbero manifestato la loro volontà di lasciare il M5S rassegnando le dimissioni a causa della modalità decisionale, una situazione che lo stesso Grillo aveva ampiamente previsto e dichiarato durante la campagna elettorale dello scorso anno.

La votazione online determinerà la sorte dei 4 nuovi dissidenti, ma al tempo stesso questa situazione di instabilità all'interno del Movimento provoca incertezza tra iscritti e simpatizzanti; in tutto questo, i media che Grillo ha sempre criticato faranno sentire il loro peso, con il seguito che hanno e la poca 'simpatia' per lo stesso leader pentastellato che potrebbero fare la differenza. 

Tuttavia se le motivazioni del distacco dei parlamentari sono dovute solo al lato economico, per quanti seguono il blog di Grillo e si informano attraverso la Rete, questa situazione intaccherà in modo superficiale il Movimento; il problema è appunto costituito dai media seguiti da molti simpatizzanti che hanno votato M5S alle scorse elezioni, in questo caso la perdita di consenso potrebbe essere decisamente più ampia.

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